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Alcolock, se bevi l’auto non parte: cos’è e quanto costa il nuovo dispositivo previsto nel codice della strada


	Il nuovo dispositivo alcolock
Il nuovo dispositivo alcolock

Le nuove norme sono già state approvate alla Camera

28 marzo 2024
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Bevi? Allora l’auto non parte. L’alcolock in estrema sintesi funziona così. E presto potrebbe essere installato sulle vetture di milioni di italiani. Ma cos’è il dispositivo che spunta nel nuovo codice della strada già approvato alla Camera, nella giornata di mercoledì 27 marzo? E come funziona? Andiamo con ordine.   

Il nuovo codice

Nel nuovo codice della strada per i recidivi della guida in stato di ebbrezza è previsto l’obbligo di installazione sulla vettura dell’alcol-lock. Noto anche come Alcohol interlock system (AIS), si tratta di un dispositivo connesso al sistema di avviamento dell'auto capace di registrare il tasso alcolemico del guidatore soffiandoci dentro.

Come funziona

Per poter accendere il veicolo, la persona sulla cui auto è stato installato l’alcolock è obbligata a soffiare dentro al dispositivo che si sblocca solo se i livelli di alcol registrati nel fiato del conducente sono inferiori ai livelli stabiliti. Se il test sfora la soglia di contenimento, l’auto resta semplicemente inutilizzabile, mettendo al sicuro la vita della persona al volante e di chi le sta intorno. Per poter sbloccare nuovamente l’auto è necessario ripetere il test fino a quando il tasso alcolico non scende al punto giusto. In Italia verrà installato sui veicoli di chi è già stato sorpreso a guidare in stato di ebrezza e la soglia stabilita per far sbloccare l’auto sarà pari a zero. In questo modo chi è stato scoperto una prima volta a guidare in stato di ebbrezza, non potrà più mettersi alla guida nelle stesse condizioni una seconda.

Quanto costa

Nell’Unione europea dal 6 luglio 2022 tutti i modelli di nuova omologazione hanno l’obbligo di disporre della predisposizione per l’alcolock. Devono cioè essere dotati di una sorta di interfaccia che semplifica l’installazione postvendita di questi dispositivi che, comunque, da tempo sono già utilizzati in altri Paesi europei. L'installazione sulle vecchie auto, invece, sarà chiaramente più complessa e secondo il nuovo Codice della Strada dovrà essere a carico del conducente. Si parla di un prezzo di installazione di circa 1.500 euro, a cui andrebbero aggiunti anche i costi periodici di taratura. Le caratteristiche tecniche, però, non sono ancora state specificate, servirà un apposito decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui verranno specificate anche le modalità di installazione e le officine autorizzate.

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