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Dall’Italia
Allarme bomba al ministero della Cultura, ma era lo zainetto di un dipendente
È accaduto nella mattina di martedì 19 marzo, il ministro Sangiuliano: «Nei mesi scorsi scritte in lingua araba vicino al palazzo»
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Allarme bomba nella sede del ministero della Cultura al collegio romano, nella mattina di martedì 19 marzo, mentre si stava svolgendo un incontro con gli operatori di settore della danza alla presenza del sottosegretario Gianmarco Mazzi e il direttore generale dello spettacolo, Antonio Parente. Il ministero è stato evacuato, con l’allarme che è rientrato alle 13,33 quando il cane robot Saetta ha verificato che lo zaino sospetto in realtà era innocuo e appartiene a un dipendente del dicastero.
- Aggiornamento ore 13,33 – ALLARME RIENTRATO. Il cane robotico Saetta, in dotazione al Nucleo Artificieri dei Carabinieri della Capitale, ha infatti analizzato uno zainetto ritenuto sospetto, ma rivelatosi appartenere ad un dipendente del dicastero.
- Aggiornamento ore 13,19 – «Prima le scritte in arabo sui muri, poi le minacce al ministro Sangiuliano, ora l’allarme bomba, che ci auguriamo falso ma che ha portato all’evacuazione dell’intero ministero della Cultura, paralizzato le vie del centro storico, richiesto l’intervento degli artificieri. Il clima di intimidazione è diventato davvero insopportabile. Al ministro Sangiuliano, ai sottosegretari, ai dirigenti e ai dipendenti che lavorano nel palazzo del Collegio romano va la mia più sentita solidarietà». Così, la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli.
- Aggiornamento ore 12,55 – «Solo chi non conosce il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano può pensare che si lasci intimidire dalle minacce. Solidarietà a un ministro che sta rilanciando e modernizzando il mondo della cultura e dello spettacolo in Italia, ai suoi collaboratori e a tutti i dipendenti del ministero costretti a interrompere il lavoro a causa dell'allarme». Così Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari costituzionali alla Camera, su Threads.
- Aggiornamento ore 12,34 – «Ho ricevuto delle minacce su Facebook in lingua araba, per le quali ho fatto regolare denuncia all'autorità giudiziaria", ma "questo non significa che ci sia alcuna connessione» con l'allarme bomba scattato al ministero della Cultura. Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ai cronisti davanti alla sede del dicastero, in via del Collegio. Sangiuliano ha anche ricordato che «nei mesi scorsi sono comparse delle scritte in arabo sul muro vicino al ministero», per le quali è stata fatta regolare segnalazione alle forze dell'ordine. Il ministro nella mattina di martedì 19 marzo era all'università Luiss per una commemorazione quando è stato avvisato dell'allarme bomba al ministero.
- Aggiornamento ore 12,15 – Saetta, il primo cane robot del Nucleo Artificieri dei Carabinieri ha fatto il suo ingresso al ministero della Cultura. Emerge che l’allarme è scattato a seguito di una telefonata anonima. L'edificio è stato evacuato e l'area fino a piazza San Macuto è stata isolata per consentire il lavoro delle forze dell'ordine.
- Aggiornamento ore 12 – Il palazzo al collegio romano che ospita il ministero della Cultura e al civico 27 di via del Collegio Romano, nel cuore della capitale. La zona è caratterizzata dalla ricchezza di acque, da sempre accompagnata da una componente di simbolismo in quanto elemento ancestrale, simbolo del fluire continuo della vita; per il suo basso livello era soggetta alle inondazioni del Tevere, era attraversata dai condotti dell’Acquedotto Vergine e conteneva lo Stagnum dal quale fuoriusciva il canale Euripus ( rinvenuto al di sotto del Palazzo della Cancelleria). L’urbanizzazione dell’area del Campo Marzio iniziò nel II secolo a.C. con Pompeo, che vi fece costruire il Teatro (il primo in muratura a Roma), i Portici e l’Hecatostylon (portico delle 100 colonne). Augusto scelse proprio il Campo Marzio per dare l’avvio ad un massiccio sviluppo di Roma, provvedendo a renderla grandiosa ed al contempo al sicuro da incendi e da inondazioni. La costruzione dei monumentali complessi della zona prese l’avvio dopo la vittoria riportata da Augusto ad Azio, in Egitto (31 a.C.): in primis fece erigere il proprio Mausoleo, a cui seguirono le fabbriche promosse da Agrippa, suo generale ed ammiraglio, tra cui emerge per grandiosità il Pantheon (il tempio dedicato a tutti gli dei ed al sovrano vivente).
- Aggiornamento ore 11,55 – Al momento non ci sono notizie chiare su chi sia stato a lanciare l’allarme bomba. La zona è stata evacuata.
- Aggiornamento ore 11,44 – Il personale è stato allontanato dall’edificio. Si attende l’arrivo dei militari specializzati che procederanno con le verifiche per accertare la presenza di un ordigno. Ancora ignota la dinamica che ha fatto scattare l’allarme.
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