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Caso Juan Jesus, «Mi ha detto ne**o»: Acerbi escluso dalla Nazionale, «Mai detto frasi razziste»


	Juan Jesus parla con l'arbitro e poi le scuse di Acerbi
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Juan Jesus parla con l'arbitro e poi le scuse di Acerbi

Nei minuti finali di Inter-Napoli l’episodio che fa discutere: ecco cosa è successo

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L’accusa è pesante. Minuto 83 di Inter-Napoli, nella serata di domenica 17 marzo. Il difensore brasiliano del Napoli Juan Jesus, che ha da poco siglato la rete del pareggio dei partenopei, si avvicina all’arbitro Federico La Penna, romano 40enne, e indicando il difensore dell’Inter Acerbi dice: «Mi ha chiamato negro». E adesso per Acerbi scatta l’esclusione dalla Nazionale in vista delle amichevoli negli Stati Uniti giovedì 21 marzo alle 22 contro il Venezuela e domenica 24 marzo alle 21 contro l’Ecuador. 

Cosa è successo

Ma cosa è successo davvero? A spiegarlo è proprio Juan Jesus a fine partita: «Quello che succede in campo rimane in campo, Acerbi è andato oltre con le parole ma si è scusato. Lui è un bravo ragazzo, ha chiesto scusa ed è tutto ok. Ci siamo abbracciati, dentro al campo ci sta dire di tutto, lui ha chiesto scusa, ha visto che è andato oltre. Spero che non accada più, è un ragazzo intelligente».

L’esclusione e le parole di Spalletti

Attorno alle13 di lunedì 18 marzo è arrivata la decisione della Federazione, spiegata in una nota: Il calciatore Francesco Acerbi, arrivato questa mattina nel ritiro della Nazionale a Roma, ha spiegato al Ct Luciano Spalletti e ai compagni di squadra, come previsto dalla policy interna del Club Italia, la propria versione sulla presunta espressione razzista segnalata dal calciatore Juan Jesus nel corso della gara Inter-Napoli. Dal resoconto del difensore nerazzurro, in attesa che venga ricostruito quanto avvenuto nel rispetto dell’autonomia della giustizia sportiva, è emerso che non vi è stato da parte sua alcun intento diffamatorio, denigratorio o razzista. Si è comunque convenuto di escludere Acerbi dalla lista dei convocati per le prossime due amichevoli in programma negli Stati Uniti, per garantire la necessaria serenità alla Nazionale e allo stesso calciatore, che oggi farà ritorno al club di appartenenza. Di conseguenza, è stato convocato il difensore della Roma Gianluca Mancini, che faceva già parte della lista dei pre convocati. Nel pomeriggio di lunedì 18 marzo ha parlato anche il ct Luciano Spalletti: «Stando a quello che mi ha detto Acerbi – ha spiegato – non c’è alcun episodio di razzismo».

La versione di Acerbi

«Non ho mai detto nessuna frase razzista, sono molto sereno. Dire un 'vaffa' al razzismo? Questo è poco ma sicuro». Francesco Acerbi si è espresso così sul caso che lo vede coinvolto. «Sono un professionista da vent'anni e so quello che dico, nessuna parola di quel tipo è uscita dalla mia bocca», ha aggiunto Acerbi al suo rientro a Milano dopo aver lasciato il ritiro della Nazionale. Acerbi sottolinea che «sul tema del razzismo è giusto che si vada avanti e che non ci sia razzismo in nessuna parte del mondo. Se mi è dispiaciuto lasciare il ritiro della Nazionale? Sì, ma è giusto che sia andata così, va bene così anche per la serenità della Nazionale», risponde il difensore. «Se andrò a parlare ora con i dirigenti dell'Inter? No, vado a parlare con mia figlia. Se ne ho parlato con i compagni di squadra? No, niente», sottolinea Acerbi. 

Le scuse

Subito dopo che Juan Jesus segnala all’arbitro la frase razzista di Acerbi, il difensore dell’Inter lo raggiunge e i due scambiano qualche parola. La situazione torna rapidamente alla normalità senza che il direttore di gara prenda alcun provvedimenti nei confronti di Acerbi o di altri calciatori. 

Il comunicato dell’Inter

La reazione dell’Inter è arrivata attraverso un comunicato: L'Inter prende atto del comunicato divulgato dalla Figc in relazione ai fatti che hanno riguardato Francesco Acerbi durante la gara di ieri sera contro il Napoli, e del fatto che Figc e Acerbi abbiano convenuto la non partecipazione del calciatore alle prossime due amichevoli della Nazionale in programma negli Stati Uniti. L'Inter si riserva quanto prima un confronto con il proprio tesserato al fine di far luce sulle esatte dinamiche di quanto accaduto ieri sera.

Il post del Napoli

Il Napoli ha pubblicato un tweet dal suo account ufficiale contro il razzismo. «Da Napoli al mondo,

gridatelo ad alta voce: no al razzismo», questo il testo del tweet che ha un video con i calciatori del Napoli inquadrati in primo piano che dicono frasi nella loro lingua contro il razzismo.

L’inchiesta

Intanto nella mattina di lunedì 18 marzo la Procura federale ha aperto un’inchiesta per fare luce sul caso.

Cosa rischia l’Inter

L’Inter come club non rischia particolari provvedimenti. Prima di tutto c’è da capire cosa accadrà nelle stanze del giudice sportivo. 

Cosa rischia Acerbi

L’arbitro evidentemente non ha sentito l’offesa, altrimenti avrebbe provveduto a prendere provvedimenti istantaneamente durante la partita. Fondamentale sarà – nella decisione di eventuali sanzioni al difensore dell’Inter – ciò che è stato riportato dal direttore di gara all’interno del referto di gara. Nel caso in cui l’offesa di stampo razzista a Juan Jesus venisse confermata, per Acerbi potrebbe scattare una squalifica. 

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di Redazione web