Gioco
Morto l’imprenditore Carlo Gardini, marito della signora del vino in Toscana
Aveva 72 anni e nello scorso agosto era rimasto vittima di un incidente. Il ricordo della moglie Donatella Cinelli Colombini: «Mi hai aiutato a realizzare i miei sogni, anche sacrificando i tuoi, ti amerò sempre»
L'imprenditore Carlo Gardini, marito dell'imprenditrice vitivinicola Donatella Cinelli Colombini, signora del vino in Toscana, fondatrice dell'omonima azienda senese, è morto all'età di 72 anni. Dopo un incidente avvenuto nell'agosto scorso, le sue condizioni si sono progressivamente aggravate fino alle complicazioni che lo hanno portato al decesso avvenuto questa mattina nell'ospedale di San Giovanni di Dio a Firenze.
Oltre alla moglie Donatella, lascia la figlia Violante, il genero Enrico e il nipotino Lorenzo. I funerali si svolgeranno martedì 12 marzo, alle ore 16, nella chiesa dei Santi Pietro e Andrea a Trequanda (Siena).
Gardini per molti anni ha lavorato nel settore bancario, prima al Monte dei Paschi, poi alla Banca Nazionale del Lavoro. Per l'azienda di famiglia fondata da Donatella Cinelli Colombini, ha seguito la parte finanziaria ma anche la produzione del passito e del vin santo. È stato sempre accanto alla moglie supportandola nelle varie scelte imprenditoriali. Donatella Cinelli Colombini ha dato un impulso fondamentale in Toscana al turismo del vino, ideando tra l'altro la manifestazione "Cantine Aperte".
Il messaggio sui social
«Addio Carlo, mio unico e grande amore - ha scritto Donatella Cinelli Colombini su Facebook - Mi hai voluto bene sempre ed hai creduto in me sempre, anche quando non capivi le mie scelte. Ci siamo conosciuti quando avevo 18 anni e a 24 ti ho sposato. Mi hai regalato un affetto dolce, sconfinato e una figlia straordinaria. Mi hai aiutato a realizzare i miei sogni, anche sacrificando i tuoi. Ricordo bene quando hai lasciato Roma e l'incarico che ti piaceva tanto, per tornare a Firenze da me e da Violante. Ricordo quante volte mi hai protetto da ciò che mi faceva soffrire. Hai sempre lavorato al mio fianco con umiltà, lealtà e coraggio, senza invidiare i miei palcoscenici ma solo godendo delle mie soddisfazioni. In questi ultimi dieci anni siamo stati inseparabili, come mai prima, condividendo progetti, viaggi, fatiche, preoccupazioni e successi. Guardando le immagini nel telefono sembra la fotogallery di una favola bella: insieme nel mondo. La tua gentilezza, onestà e generosità d'animo hanno sempre creato intorno a te una cerchia di amici che hanno continuato a volerti bene per decenni, nonostante le distanze causate dal nostro lunghissimo peregrinare per l'Italia - conclude la moglie - Io ho avuto solo sei mesi e mezzo per dirti grazie, mentre mi dicevi un lunghissimo addio, soffrendo in silenzio e abituandomi alla solitudine di una vita senza di te, senza i tuoi saggi consigli e senza il tuo appoggio incondizionato. Grazie amore mio, grazie. Ti amo tantissimo, ti amerò sempre».
Angelo Radica, presidente dell'Associazione nazionale Città del Vino, ha inviato un messaggio di cordoglio: «Esprimo personalmente e a nome del consiglio nazionale delle Città del Vino, le più sentite condoglianze a Donatella Cinelli Colombini e alla famiglia, per la perdita del marito Carlo Gardini. Siamo vicini a Donatella e alla figlia Violante in questo momento terribile».
Cordoglio ha espresso anche Stefania Saccardi, vice presidente della Regione Toscana: "È un grande dolore apprendere la notizia della scomparsa di Carlo Gardini. Ho avuto il piacere di conoscerlo insieme alla sua straordinaria famiglia, la moglie Donatella Cinelli Colombini e la figlia Violante. Come assessora, ma anche come donna del vino e, soprattutto in questo triste momento, a titolo personale, esprimo la mia vicinanza a Donatella e a Violante. A loro vanno il mio affettuoso pensiero e la mia preghiera».
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