Gioco
Dillo al direttore, “Sto con le forze dell’ordine, grottesco manifestare per la Palestina”
L’intervento del capogruppo della Lega di Collesalvetti: «L’intervento di Mattarella è stato discutibile e ancora una volta può dare la sensazione di supplire a una sinistra senza leader credibili»
Ecco uno degli interventi dei lettori pubblicati sull’edizione cartacea di giovedì 29 febbraio, nella pagina dedicata al filo diretto con il direttore de Il Tirreno, Cristiano Marcacci. “Dillo al direttore” è l’iniziativa che permette alle persone di dialogare direttamente con Cristiano Marcacci, attraverso il canale WhatsApp (366 6612379) e l’indirizzo mail dilloaldirettore@iltirreno.it. Lettrici e lettori, dunque, possono inviare suggerimenti, spunti di riflessione, segnalare disservizi, ingiustizie e notizie da approfondire. Tutti riceveranno una risposta dal direttore.
___________________________________________________________________________________________________
Come figlio di un carabiniere e coerentemente con l’insegnamento paterno do la mia totale solidarietà alle forze dell’ordine che anche in queste situazioni dove si manifesta perfino a favore dei palestinesi (quando una fetta quantitativamente spropositata di loro è collusa da sempre con i terroristi islamici) sono al servizio della collettività e della democrazia, della sicurezza. Manifestare per i diritti dei palestinesi è lecito anche se grottesco. Primo perché sono sempre loro gli aggressori, una volta si chiamano fedayyn un’altra volta Olp, poi spunta Hamas, un’altra organizzano l’intifada, tutte organizzazioni antidemocratiche e islamiche sostenute dai musulmani in tutto il mondo con il loro pesante bagaglio di discriminazioni verso le donne e verso chi non è né intende mai essere musulmano. Manifestare per i palestinesi oltre gli slogan e le parole d’ordine e oltretutto con i soliti metodi violenti è già di per sé indice di ignoranza dei fatti reali e di prepotenza, di manipolazione della realtà effettiva.
Quindi solidarietà alle forze dell’ordine per il lavoro pesante che fanno. L’intervento di Mattarella è stato discutibile e ancora una volta può dare la sensazione di supplire a una sinistra senza leader credibili. Giorgia Meloni e il governo di centrodestra eletto liberamente dagli Italiani, dopo decenni di governi del Presidente (sempre di sinistra da Napolitano a Mattarella) senza il consenso popolare, non deve farsi dettare le linee dalle opposizioni che mobilitano le solite piazze e i soliti noti e tantomeno siglare documenti con il Pd come quello sui due popoli due Stati perché sono documenti fuorvianti: finché i palestinesi e le dittature musulmane che li sostengono non accetteranno il diritto di Israele ad esistere. Dovrebbero invece rispondere per le rime a chi come Schlein sostiene manifestazioni dove i leader della destra vengono insultati e rappresentati con mani insanguinate, a testa in giù.
O quando si permette a un personaggio negativo come il presidente della Campania di offendere la prima donna del Consiglio dell’Italia senza ricevere solidarietà e scuse dai vertici del Pd. Dispiace anche per Bergoglio che dall’Ucraina alla Cina alla Palestina non ne ha azzeccata una, salvo rimbombarci tutti i giorni con i suoi sterili e stantii richiami alla pace senza quello spessore politico diplomatico cui il Vaticano con Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ci avevano abituato. Altra storia quando Woytyla picconava fino al crollo incruento del comunismo.
Massimo Ciacchini-capogruppo Lega Collesalvetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

