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In Toscana arriva il Cat cafè, si fa colazione coccolando i gatti: dove si trova e come si entra

di Paola Silvi
In Toscana arriva il Cat cafè, si fa colazione coccolando i gatti: dove si trova e come si entra

A Firenze la tradizione giapponese di fare colazione accarezzando un felino

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FIRENZE. John e George dormono tranquillamente accoccolati su una poltroncina bianca. Paul ha conquistato il suo posto d’onore nel morbido cestino sulla mensola, mentre Ringo sgrana gli occhioni e la femminuccia Yoko controlla la situazione, seduta sul tavolo. Tutti loro sono pronti a incontrare gli assidui frequentatori che ogni giorno affollano la nuova casa in cui vivono: il Cat Café Firenze – Your purrfect happy experience”.

Sono i Beatles felini, protagonisti assoluti del locale aperto da pochi giorni da Mirella Giachinta a due passi da Santa Croce, al 18 rosso di via Verdi, di fronte alle porte laterali del teatro. Felici di festeggiare sabato la Giornata nazionale del gatto, dedicata a tutti i felini del mondo e quindi pure a loro.

Così anche in Toscana ha debuttato la tendenza dei “Neko Cafè”, i locali accoglienti dove poter bere un caffè o una tazza di tè accarezzando un gatto che magari fa le fusa disteso beatamente sulla sedia vicina. Sperimentata da anni in Giappone, la voglia di coccolare un micio a tempo determinato arriva in città, con in più una nota animalista e sensibile. Perché al Cat Cafè si parlerà molto di adozioni, con tanto di bacheca appesa a una parete e di gattili. Ma ci saranno anche occasioni di confronto, serate di beneficenza e raccolta fondi condivise con altre associazioni onlus che si occupano di trisomia 21 e di Alzheimer. «È un caffè – spiega la titolare 47enne, siciliana d’origine ma fiorentina da almeno 20 anni – dove stare in compagnia dei gatti dalla colazione all’aperitivo. Si viene per rilassarsi, ci si mette comodi e si può interagire con i gatti. Ogni tavolo ha anche dei giochini per farli divertire. Sono da sempre appassionata di gatti e di Giappone, amo il caffè e mi piace stare al pubblico, accogliere la gente. Credo che le persone debbano essere considerate come tali e non come numeri, che per tutti ci debba essere un sorriso. Ho deciso quindi di mettere insieme questi aspetti per creare un’attività lavorativa».

I gatti girano tra i tavolini dislocati nelle tre stanze, prendono posto accanto ai clienti che possono godere della loro compagnia e vederli crescere.

Sulla pagina Instagram Mirella, prima di inaugurare, ha lanciato un contest sui social per scegliere il nome dei pelosi e ha vinto l’utente che ha proposto di ispirarsi alla mitica band inglese, con l’aggiunta ovviamente del nome femminile che non poteva essere che Yoko. Aperto dalle 7,30 alle 20,30, il bar è una novità assoluta per Firenze e al momento, dopo la chiusura del cat cafè di Prato a causa delle pandemia, l’unico in tutta la Toscana.

E l’idea di questo luogo d’incontro tra il mondo degli umani e quello dei felini nasce dalla voglia di Mirella di assecondare i propri interessi e, con coraggio, di buttare il cuore oltre l’ostacolo, nonostante le difficoltà. «Prima – racconta la proprietaria dell’originale locale – ero in tutt’altro settore, quello dei viaggi, tra agenzie e tour operator. Poi ho scelto di scommettere sulle mie passioni». Ed ecco i cento metri quadrati in pieno centro dove i veri padroni del bar sono quattro fratellini tigrati, normali, e una bengalina scarto di allevamento. «Hanno tutti otto mesi circa – continua – e sono stati selezionati per socievolezza, abituati a stare con le persone».

Ma per rispettare la loro attitudine felina, Mirella ha pensato a tutto. Per accedere al locale è stata installata una doppia porta scorrevole che per la sicurezza dei gatti sarà attivata da un pulsante azionato dal cliente. Una volta chiusa la prima porta che dà sulla strada, si aprirà la seconda, in modo da non consentire ai gatti di uscire.

Tutte le indicazioni su quali comportamenti tenere per la sicurezza degli animali sono sulle tovagliette mentre in fondo al locale c’è una stanza dedicata soltanto ai gatti, divisa dal locale da una vetrata trasparente nella quale è stata installata una porta con gattaiola, che consentirà ai clienti di osservarli quando si ritireranno nei loro appartamenti per un po’ di privacy.


 

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