Il Tirreno

Toscana

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In cerca di famiglia

La luce oltre il buio

di Paola Silvi
La luce oltre il buio

I volontari del canile Hermada in prima linea ogni giorno: «La popolazione del rifugio è dimezzata con le adozioni»

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La felicità inizia con un naso umido e finisce con una coda in movimento. Lo sanno bene i volontari del rifugio canile Hermada di Montecatini Terme che non conoscono né sabati né domeniche ma lavoravano 365 giorni all’anno per recuperare cani abbandonati, picchiati, maltrattati e per trovare loro una nuova casa piena d’amore. Perché la vita non è una catena o un box con le sbarre. Sono tanti i cani che hanno ricominciato una nuova vita, dopo storie difficili, in alcuni casi piene di molte sofferenze.

Loro ci credono e provano a cambiare il destino di un pelosetto segnato dalla cattiveria umana. E i numeri e le storie dei loro ospiti gli danno ragione.

Raccontano che per tutti può esserci una seconda possibilità, una luce oltre il buio della fame, delle botte e della solitudine. «In otto mesi – snocciolano qualche dato dal neo direttivo composto da Luigi Vescovini, Luca Bernardini e Lucia Insetti – abbiamo superato i 100 interventi su animali vaganti o feriti, impegnandoci anche nelle consulenze sui recuperi a rischio e sui soccorsi immediati. A differenza di tante altre strutture che si muovono esclusivamente quando l’animale è già stato messo in sicurezza, noi non ci tiriamo mai indietro ma ci attiviamo posizionando foto trappole, punti cibo e aiutando a mappare il territorio». Non c’è solo insomma la filosofia dell’accalappiaggio. Ma l’obiettivo del canile, convenzionato con sette Comuni, di cui cinque della Valdinievole, in provincia di Pistoia, e due dell’area fiorentina, è quello di dare una famiglia a un amico a quattro zampe che sia per sempre. «In quest’ottica – continuano – siamo riusciti quasi dimezzare la popolazione del canile, trovando casa anche a cani che erano da anni in rifugio, a quelli anziani e malati che normalmente sono più difficili da adottare.

I cuccioli entrano ed escono abbastanza in fretta, ma i cani di grossa taglia, vecchi, con patologie o un passato difficile non attraggono. A questo scopo, abbiamo scritto una nuova convenzione che premi la rotazione veloce e siamo attualmente in trattativa con i nostri Comuni che hanno ben percepito questo approccio innovativo».

Ma c’è di più. I volontari si sono rimboccati le maniche durante i giorni dell’alluvione. «Abbiamo aiutato altri canili e alcuni cittadini più colpiti, che non riuscivano a mantenere i loro animali, donando quasi 6mila chili di cibo.

Ma tutto questo non sarebbe possibile – sottolineano – senza la rete di collaborazione con altre associazioni del territorio e con le nostre cliniche veterinarie convenzionate, con il direttore sanitario Guglielmo Torri, l’ambulatorio veterinario Giannetti-Repola, la clinica Ponte de Marchi, quella veterinaria Valdinievole e l’ambulatorio Zullino.

Impensabile senza la tenacia dei volontari vero motore del canile, che curano i social, organizzano banchini, attività ludiche e promozionali, e senza la sinergia con l’associazione Sopra la panca, con ben cinque educatori presenti in struttura e tanti progetti di formazione».

Così la lotta all’abbandono e la ricerca di nuove opportunità per gli ospiti canini continua. Chi fosse interessato ad adottare o a sostenere l’attività del canile Hermada di Montecatini, in via delle Padulette 24, può contattare e chiedere informazioni al numero di telefono 3346211610.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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