La manifestazione
Prato, la poesia dei dolci Mattei sul web. Dieci anni fa dicevano: “Mai online”. Ora il 10% del fatturato arriva dall’e-commerce
La titolare dello storico biscottificio: «In due giorni il filone candido arriva negli Stati Uniti. Sarebbe bello se si potessero aiutare anche i piccoli negozi ad avviare la vendita in Rete»
PRATO. I biscottini di Prato, gli “originali” del biscottificio Antonio Mattei nel mondo ci sono sempre andati. Gli imprenditori facevano la fila davanti al laboratorio, che profumava il cuore della città, e li portavano ai loro clienti chiusi nelle valigie insieme ai tessuti, dall’altra parte dell’oceano. Ma per comprarli non c’era alternativa al negozio di via Ricasoli. Oggi i dolci si possono comprare anche altrove. «Dieci anni fa non avremmo mai accettato di venderli online», racconta Elisabetta Pandolfini con i fratelli, terza generazione del biscottificio.
«Poi poco prima del Covid avevamo deciso di farlo, ero convinta che i nostri biscotti avremmo potuto raccontarli con il cuore anche sul web. Il sito era pronto. Con il lockdown potevamo produrre e consegnare ma il negozio era chiuso e quindi spostammo sul web tutta la comunicazione per la Pasqua. Fu commovente». Oggi quasi il 10% del fatturato il biscottificio lo fa con l’e-commerce. «Il filone candido è partito caldo anche per gli Stati Uniti ed è arrivato in due giorni. Ci ha chiamato un vecchio cliente, da 20 anni in America, per ringraziarci. Piangeva, quasi non conosceva più l’italiano, ma quel sapore non l’aveva mai dimenticato». «Sarebbe bellissimo se si potessero aiutare anche i piccoli negozi di paese a creare la vendita online. Credo che qualità e tradizione si debbano rispettare, ma possiamo aiutarci con strumenti più moderni».
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