Gioco
Firenze, blitz con spranghe e bastoni al circolo durante la partita tra i ragazzi del liceo: l'aggressione e le ipotesi degli inquirenti
Il sospetto è quello di una faida tra studenti delle scuole superiori: la polizia sta visionando alcune videocamere che potrebbero far risalire ai responsabili dell'accaduto
FIRENZE. Un’azione fulminea. Durata una manciata di minuti. Due, tre, al massimo. «Un raid», racconta un ragazzo. «Una spedizione punitiva in piena regola», aggiunge. E, soprattutto, organizzata nei minimi dettagli e con l’intenzione di far male. In campo agonismo e divertimento. Sugli spalti applausi e fischi. Un clima di festa, improvvisamente interrotto da un fitto lancio di fumogeni e petardi. Ma non solo, perché in campo e sugli spalti sono piovute anche pietre, bottiglie e altri oggetti. Un blitz. Con l’obiettivo non solo di colpire i rivali, ma anche di far male. Perché gli aggressori, un gruppo di una trentina di giovani liceali, si è presentato sui campi del circolo Audace di Legnaia, nel quartiere periferico fiorentino dell’Isolotto, armato anche di spranghe e cinture.
Il raid
Mentre in campo si sfidavano la squadra del liceo classico “Galileo” e gli studenti dell’International school of Florence (Isf), scuola americana internazionale, il gruppo ha iniziato a dare la caccia ai ragazzi assiepati nei dintorni del campo. Non tutti, almeno da quello emerso. La “caccia”, da alcune testimonianze, si sarebbe concentrata verso i ragazzi del liceo classico. Alcune decine, presenti nella serata di domenica 4 febbraio, intorno alle 21, al campo periferico per sostenere i compagni di scuola. A difesa dei quali sarebbe poi arrivato un gruppo di tifosi di una squadra di calcio dilettante che si era riunito nei paraggi. All’improvviso il raid. Materializzato da un gruppo di almeno una trentina di ragazzi. Tutti con il volto coperto da passamontagna o da maglioni a collo alto. Tutti, o quasi, con il cappuccio dei giubbotti calato sulla testa per cercare di rendersi irriconoscibili alle telecamere attive nella zona, ora al vaglio degli agenti della polizia di Stato che indagano sull’episodio.
L'aggressione
Nessuna parola. Un silenzio interrotto dalle bottiglie di vetro che una dopo l’altra si sono infrante in campo e contro gli spalti. Un fitto lancio preceduto da quello di fumogeni e di qualche petardo. Poi la caccia “all’avversario”. O meglio, ai rivali. Perché per alcuni studenti lo scontro si inserirebbe in una sorta di “faida” in atto tra vari istituti superiori fiorentini. O almeno, questa l’ipotesi avanzata da alcuni ragazzi e che troverebbe in parte conferma con la violenza con la quale il gruppo ha concretizzato un’azione proseguita a colpi di cinture e spranghe. Interrotto solo quando il fuggi-fuggi ha praticamente svuotato l’impianto sportivo e dall’intervento delle forze dell’ordine.
Le indagini
Sul posto alcune volanti della polizia. Gli agenti hanno però solo potuto raccogliere la testimonianza dei gestori dell’impianto sportivo e constatare la presenza di oggetti, dei resti dei fumogeni accesi e i cocci di bottiglie rimasti sul tappeto verde del campo. Nessuno ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del 118 accorsi sul posto (contusi un paio di ragazzi). Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza attive nei dintorni dell’impianto sportivo. Le uniche che possono dare risposte ad un raid che rischia di generare altra violenza.
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