La manifestazione
Vaiolo delle scimmie, sono 13 i casi in Toscana: Regione al lavoro per le vaccinazioni
I casi sono stati tutti presi in carico e sono state avviate le indagini epidemiologiche. Quali sono i sintomi della malattia e come avviene la trasmissione
FIRENZE. A oggi sono tredici i casi di vaiolo delle scimmie in Toscana, una rara forma virale diffusa soprattutto in Africa e nei paesi tropicali. La Regione Toscana, con i settori competenti, è in stretto contatto con le Asl per un monitoraggio costante della situazione, che si presenta come stabile e sotto controllo.
I casi sono stati tutti prontamente presi in carico e i servizi di igiene pubblica hanno avviato le indagini epidemiologiche per poi procedere a notificare i casi al Ministero della Salute. La Regione sta inoltre lavorando all'organizzazione della vaccinazione, affidata ai centri delle Malattie infettive delle Aziende.
Il vaiolo delle scimmie è una malattia virale infettiva rara, riscontrata per lo più in paesi tropicali dell'Africa centrale e occidentale, anche se nel 2022 ci sono stati focolai in diverse nazioni, compresa l'Italia. Si manifesta con sintomi simili a quello del vaiolo, ma in forma meno grave. La trasmissione può avvenire attraverso il contatto fisico stretto, compresa l'attività sessuale con una persona infetta.
La malattia insorge dopo una dozzina di giorni dall'esposizione e dura da due a quattro settimane: febbre, cefalea, dolori muscolari, linfoadenopatia ed eruzioni cutanee dopo i primi giorni sono i sintomi. Il vaiolo delle scimmie si può presentare clinicamente in modo differente: alcune persone presentano sintomi lievi, raramente asintomatiche, altre possono sviluppare sintomi più gravi.
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