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L’annuncio sui social

Paola Perego e il tumore al rene: cos’è la nefrectomia, le cure, i sintomi e chi rischia di più


	Paola Perego
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Paola Perego

La conduttrice ha annunciato di essersi sottoposta a una nefrectomia parziale per una neoplasia. Si tratta di una malattia insidiosa: il sangue nelle urine è un’avvisaglia da non sottovalutare

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«Ringrazio il Prof. Gallucci e la sua equipe che oggi (lunedì 22 gennaio, ndr) mi ha sottoposto a nefrectomia parziale per una neoplasia». Così la conduttrice televisiva Paola Perego, 57 anni, ha annunciato di essersi sottoposta a un’operazione chirurgica delicata. Su Instagram ha postato una fotografia dall’ospedale rivelando di essere stata operata per un tumore, con l’asportazione di una parte del rene. Nel messaggio Perego ha inoltre sensibilizzato i suoi follower sul tema della prevenzione: «È importante fare sempre molta prevenzione, può salvare la vita», ha scritto. Tanti i messaggi di auguri di buona guarigione da parte di colleghi e fan sotto il post. «Dai, dai, dai, ce la fai», scrive Barbara D’Urso. «Un abbraccio forte», si legge nel commento di Lorella Cuccarini. «Forza Paola», è invece il messaggio di Simona Ventura.

Cos’è la nefrectomia

La nefrectomia è l'operazione chirurgica di rimozione parziale o totale di uno o entrambi i reni. Quando è riservata a un rene soltanto, prende il nome specifico di nefrectomia monolaterale; quando, invece, riguarda entrambi i reni, assume la denominazione specifica di nefrectomia bilaterale. Esistono tre tipi di nefrectomia: la nefrectomia radicale, la nefrectomia parziale e la nefrectomia semplice. Viene eseguita per la presenza di tumore al rene, di una malattia renale non neoplastica, tale per cui uno o entrambi i reni sono severamente danneggiati, oppure per la donazione di un rene.

Tumore al rene

Di tumore del rene si ammalano ogni anno all’incirca 13.500 persone in Italia. Viene spesso scoperto per caso, durante esami fatti per altri motivi, e se la diagnosi è precoce, ovvero il carcinoma è di piccole dimensioni e confinato nel rene, può bastare la sola chirurgia per guarire definitivamente. 

Le cure

Circa il 70% dei pazienti è vivo 5 anni dopo la diagnosi, ma ancora oggi circa un terzo dei casi (il 30%) viene scoperto tardi, in fase avanzata. 

Sintomi

I sintomi da non trascurare sono sostanzialmente tre: ematuria, ovvero la presenza di sangue nelle urine, che è spesso il primo segno di malattia e può manifestarsi all’improvviso, scomparire spontaneamente per poi ripresentarsi di nuovo; dolore sordo al fianco o spasmi tipo colica, causati dalla presenza di coaguli di sangue lungo la via urinaria (pelvi renale e uretere); presenza di una massa palpabile nella cavità addominale a livello del fianco. In Italia e in molti Paesi occidentali i casi di tumore del rene, che statisticamente è più frequente nei maschi, sono in aumento: come mai? Il motivo, secondo gli esperti, è da cercarsi negli stili di vita scorretti sempre più diffusi che favoriscono l’insorgenza di questo e altri tipi di cancro: sovrappeso, obesità, ipertensione, alimentazione scorretta, sedentarietà. E, soprattutto, fumo.

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