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Pitti Uomo, giacche con piume tra i vip alla cena di gala: il racconto della serata glamour

di Sabrina Carollo
Pitti Uomo, giacche con piume tra i vip alla cena di gala: il racconto della serata glamour

Il grande evento della vigilia nella lussuosa villa di Poggio Imperiale

10 gennaio 2024
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FIRENZE. Era richiesto l’abito scuro, ma si sa, i creativi della moda sono incontenibili e impossibili da irregimentare. Così c’è chi ha sfilato sul tappeto di benvenuto steso tra le candele davanti al suggestivo colonnato della villa mediceo lorenese del Poggio Imperiale con vistose sneaker rosse e berretto, chi con capelli viola fosforescente e chi con divertenti giacche scure si, ma coperte di frange e piume - ovviamente senza cravattino, ca va sans dire.

La cena di gala che ha inaugurato questa edizione 105 di Pitti Immagine Uomo, organizzata dal Centro di Firenze per la Moda Italiana, si è tenuta lunedì sera sotto i sontuosi stucchi settecenteschi della sala bianca delle feste recentemente restaurata, in un’atmosfera frizzante e allegra, in cui si sono mescolati diversi mondi: quello della moda ovviamente, ma anche quello dell’economia cittadina, della politica e dell’arte, a riprova che parlare di moda significa coinvolgere settori strategici della cultura e dell’organizzazione del Paese.

Lo splendore regale della villa ha accolto i circa 250 invitati tra buyer, stampa internazionale, personalità del mondo del fashion e istituzioni, attori del grande gioco di società che Pitti riesce come ogni anno magicamente a mettere in moto: oltre ai vivaci designer, capitanati dal fashion director Julian Daynov, uno dei protagonisti del salone di quest’anno, erano presenti molti rappresentanti delle istituzioni, dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso al presidente della Regione Eugenio Giani accompagnato dalla sua capo di Gabinetto Cristina Manetti, dal sindaco di Firenze Dario Nardella con la candidata a succederlo Sara Funaro ai parlamentari Simona Bonafè, Federico Gianassi e Giovanni Donzelli, Paola Concia già parlamentare e ora nel cda di Firenze Fiera, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo.

Presenti ed elegantissimi anche il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, il vicepresidente Niccolò Manetti Battiloro e il segretario generale Giuseppe Salvini, l’ad di Stefano Ricci e consigliere di Pitti Immagine Niccolò Ricci, Leonardo Ferragamo, il presidente della Fondazione Cr Firenze Bernabò Bocca, il presidente dell’agenzia Ice Matteo Zoppas, l’avvocato d’affari Pier Ettore Olivetti Rason; e ancora Andrea Burchi e Francesco Bocellari di Unicredit, l’imprenditore Marco Carrai, l’architetto Vincenzo Di Nardo, la direttrice della Galleria dell’Accademia Cecilie Hollberg e il direttore di Palazzo Strozzi Arturo Galansino. A fare gli onori di casa, la sempre impeccabile Antonella Mansi, che nel suo ruolo di presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, dal tavolo “presidenziale” al centro della sala ha accolto gli invitati con un discorso sobrio ma preciso, ricordando pur nel momento di festa legato all’apertura della kermesse che le aziende stanno vivendo un momento critico: «Proprio per questo Pitti diventa un evento ancora più strategico, un punto di riferimento per tutto il settore. Sarà indispensabile il gioco di squadra per superare le difficoltà», ha commentato, chiedendo impegno a tutti i presenti, in special modo alle istituzioni, ricordando infine che quest’anno ricorrono i 70 anni dalla fondazione del Centro per la Moda, associazione senza scopo di lucro che promuove il sistema moda italiano e controlla l’85% di Pitti Immagine e la metà di Ente Moda Italia, tra le altre. Seduti ai grandi tavoli rotondi dai nomi evocativi ispirati ai monumenti e luoghi di pregio di Firenze – a cominciare ovviamente dalla Fortezza da Basso per arrivare a Palazzo Vecchio, passando per Santo Spirito – decorati con bouquet di rose rosse, rosa e fiori bianchi, gli ospiti hanno assaporato un menu che ha reso giustizia allo stile di Pitti, elegante e creativo, siglato Guido Guidi: carciofo alla spuma di pecorino e tartufo di San Miniato, mezzo pacchero con ragù di Cinta Senese e salvia croccante, guancia di manzo laccata ai tre purè e tortino al cuore morbido di cioccolato con coulis di cachi e polvere d’oro, accompagnati da vini della tradizione, Chianti e Vin Santo.


 

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