Il Tirreno

Toscana

L’opinione

Caso Ferragni-Balocco, ci saranno contraccolpi per l’influencer? La risposta del sociologo Morcellini


	Chiara Ferragni
◗
Chiara Ferragni

Secondo l’esperto delle comunicazioni l’imprenditrice e blogger è «al centro di una gogna mediatica»

2 MINUTI DI LETTURA





«Chiara Ferragni ha goduto di un vantaggio di posizione e comunicazione inimmaginabile in Italia, ha costruito qualcosa di atipico. Probabilmente questo elemento non gli ha fatto considerare tutti gli aspetti di prudenza per le campagne di comunicazione a favore di cause sociali e, sicuramente, c'è stato qualche errore sconvolgente di destinazione delle risorse. Tuttavia, in assenza di normative stringenti, è anche singolare che una persona di questo genere venga messa al centro di una gogna mediatica». Lo afferma all'Adnkronos il sociologo delle comunicazioni Mario Morcellini sul caso Ferragni-pandoro Balocco.

«Non c'è dubbio che abbia spostato risorse a favore di cause sociali - continua - è indubbio anche che occorra una attenta verifica degli errori commessi e mi pare che su questa strada lei sia disponibile, ma è inspiegabile che ci sia un accanimento mediatico che è, probabilmente, la prova di quanto il successo digitale sia traditore. Onnipotenza o eccesso di potere creano contraccolpi e veleni».

Per Morcellini serve responsabilità sia da parte della politica che dai media: «C'è stata qualche asimmetria di intervento da parte di organi istituzionali che avrebbero potuto evitare un conflitto di personalità», osserva aggiungendo: «I media tradizionali per la prima volta si scatenano contro una protagonista digitale con toni e ultimatum sorprendenti: sembra il rancore dei media tradizionali che si sentono travolti dal successo dei media digitali e che si vendicano della Ferragni».

Secondo il sociologo tuttavia non ci saranno eccessivi contraccolpi per la influencer: «Non abbiamo precedenti molto specifici, ma è difficile pensare che una persona che ha guadagnato così tanti consensi in termini di influenza scompaia definitivamente, secondo me la possibilità che si riprenda e che riprenda un ruolo rilevante ci sono eccome».

Inoltre la polemica, conclude l'esperto, non rischia di avere conseguenze negative sulla beneficenza: «Ci sarà sicuramente una limpida e sobria regolamentazione che favorirà la trasparenza delle donazioni quindi, secondo me, tutto sommato ne usciremo più forti come Paese». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa