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In Toscana torna il caldo con l’anticiclone delle Azzorre: cos’è e come “lavora” la bassa pressione che arriva dall’oceano Atlantico

di Tommaso Silvi
In Toscana torna il caldo con l’anticiclone delle Azzorre: cos’è e come “lavora” la bassa pressione che arriva dall’oceano Atlantico

Dopo tre giorni di valori anche sottozero in pianura, ma particolarmente miti in montagna, le temperature torneranno a salire: la spiegazione e le previsioni a cura del Centro Meteo Toscana

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Freddo, ma niente di eccezionale. E ora il caldo fuori stagione è pronto ad affacciarsi di nuovo. Tra domenica 17 e martedì 19 dicembre in Toscana il clima è stato tipicamente invernale, con le temperature che – soprattutto nelle ore notturne – sono andate vicino allo zero nelle zone di pianura. Sì, in pianura. Perché in montagna, invece, il termometro si è fermato su valori piuttosto miti per il periodo. Per intenderci, si sono registrate temperature più fredde nelle zone pianeggianti interne della Toscana rispetto alle vette. L’esempio lampante arriva dalla provincia di Pistoia, dove lunedì 18 dicembre sui 1.716 metri di altitudine della Croce Arcana non si è scesi sotto i 3.5 gradi. A Castelmartini, invece, in piena pianura, sono stati toccati i -1.7 gradi. Questa situazione climatica non è una novità per la Toscana, si tratta di un freddo “particolare”, legato e causato dall’anticiclone delle Azzorre, un'area di alta pressione semipermanente di origine subtropicale oceanica, generalmente sempre presente sull'oceano Atlantico settentrionale.

Freddo in pianura e caldo in montagna: la spiegazione

Come spiegato dal Centro Meteo Toscana, che segue l’evoluzione metereologica sulla regione, «l’alta pressione delle Azzorre si distenderà su buona parte della nostra penisola facendo cessare la corrente fresca dai quadranti nord orientali, ovvero il vento di grecale, che ha soffiato negli ultimi giorni sulla Toscana». Poi la spiegazione del fenomeno dell’inversione termica: «Abbiamo vissuto tre giornate soleggiate (17-18 e 19 dicembre, ndr) con inversioni termiche su valli e pianure durante la notte e al primo mattino e valori particolarmente miti sui rilievi, ben al di sopra della media. In inverno può capitare che l'alta pressione dal punto di vista termico – prosegue il Centro Meteo Toscana – sia ben più efficace in quota. Nelle pianure, dopo il tramonto, i suoli si raffreddano molto velocemente e trasmettono il freddo sui primi strati dell'atmosfera, il cosiddetto irraggiamento notturno. Questo in condizione di calma di vento e cielo sereno. In quota invece abbiamo gli effetti compressivi e subsidenti dell'alta pressione con temperature decisamente più miti».

Si alzano le temperature

Ma ora le temperature sono destinate ad alzarsi ovunque. «Da mercoledì 20 dicembre – spiega il Cmt – l'alta pressione delle Azzorre si ritirerà più verso l’oceano Atlantico permettendo sulle nostra penisola correnti da nord ovest. Al momento queste non riusciranno a penetrare più ad ovest nel Mediterraneo quindi non dovrebbe esserci la formazione di perturbazioni. Inutile parlare, al momento, del tempo per Natale, essendo ancora la situazione molto incerta per offrire una previsione minimamente attendibile».

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