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Nino e Pierfilippo, da Arezzo a Bologna per dare un futuro a Noah: «La Toscana non riconosce nostro figlio»
La famiglia omogenitoriale costretta a spostarsi: ora il bambino è iscritto al registro comunale di San Lazzaro
AREZZO. Noah ha 16 mesi e da mercoledì 13 dicembre è iscritto al registro del Comune di San Lazzaro, alle porte di Bologna, insieme ai suoi genitori Pierfilippo e Nino. Una famiglia omogenitoriale, dunque, che viveva in provincia di Arezzo e che si è trasferita nel bolognese proprio perché in Toscana non venivano riconosciuti.
«Una questione morale», la definisce la sindaca di San Lazzaro, Isabella Conti, che racconta la storia sui social. «Noah fino al 13 dicembre per il nostro Paese non esisteva – spiega – nessuna trascrizione del suo atto di nascita, nessuna residenza. Un fantasma nel nostro ordinamento. Quando Pierfilippo e Nino, i suoi genitori, mi hanno raccontato la loro storia, non mi è stato possibile restare indifferente».
In Italia, afferma Conti, «i figli delle coppie omogenitoriali subiscono una contrazione dei loro diritti che può condannarli per sempre a non avere tutele e a non poter far valere il proprio status di figli». Ad oggi, infatti, «l'unico strumento attraverso il quale un genitore può riconoscere un figlio è quello dell'adozione 'in casi particolari', istituto giuridico assolutamente inidoneo perché nasce per disciplinare aspetti economici e perché per ottenere la pronuncia del tribunale passano anni».
In questo lasso di tempo, peraltro, nel caso succedesse qualcosa al genitore adottivo "il bambino perderebbe per sempre la possibilità di essere riconosciuto come figlio e non potrebbe nemmeno essere riconosciuto come erede", sottolinea Conti, che al di là degli aspetti giuridici arriva a citare anche l'enciclica Amoris Laetitia di Papa Francesco.
«Penso che noi tutti dovremmo scegliere la strada che metta al centro i più fragili e cioè i bambini- insiste la sindaca- prevedendo per loro la massima tutela possibile, e dunque la doppia tutela genitoriale, così come previsto dalla nostra Costituzione. I bambini, da qualsiasi provenienza arrivino, meritano una speciale sensibilità e tutela in termini giuridici, etici, politici». Per questo da mercoledì 13 dicembre, nel giorno di Santa Lucia, ci tiene a ricordare la sindaca, a San Lazzaro «questo bimbo viene registrato con il suo nome e con entrambi i suoi genitori, nella speranza che possa trascorrere insieme ai suoi papà, alle sue nonne e nonni, alle sue zie e zii, alla sua famiglia tutta un Natale e una vita serena».
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