Il Tirreno

Toscana

Mobilità e traffico

Fi-Pi-Li, primo passo verso il pedaggio: approvato il progetto per altre 20 telecamere, ma la legge non c’è

di Martina Trivigno
Fi-Pi-Li, primo passo verso il pedaggio: approvato il progetto per altre 20 telecamere, ma la legge non c’è

La Regione spinge per la costituzione di Toscana Strade mentre protestano gli autotrasportatori

4 MINUTI DI LETTURA





La Fi-Pi-Li si prepara ad accogliere i portali per il pagamento del pedaggio dei tir. È stato approvato dalla Città Metropolitana di Firenze il progetto di fattibilità delle alternative progettuali per l’installazione di una rete di telecamere (Intelligent transport systems, sistemi di trasporto intelligente, ndr) sul territorio della provincia di Firenze «per il monitoraggio e il controllo della circolazione dei mezzi adibiti al trasporto merci». In pratica, un passaggio propedeutico ai cinque portali veri e propri che, in futuro – entro il 2025, stando al cronoprogramma della Regione – si occuperanno del controllo degli accessi dei camion in superstrada. Eppure la legge per la costituzione di Toscana Strade, la società che gestirà la Fi-Pi-Li e che poi potrà estendere il suo operato anche a tutte le altre strade regionali, è ancora ferma in commissione Mobilità e Infrastrutture. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, conta che questa situazione di impasse si sblocchi entro l’inizio del 2024 in modo da procedere con tutti i passaggi burocratici del caso e arrivare al più presto alla costituzione della società e, di conseguenza, alla gestione della Fi-Pi-Li e agli interventi per metterla in sicurezza.

Gli occhi elettronici

Soltanto nel tratto di superstrada compreso tra Firenze ed Empoli verranno installate una ventina di telecamere, i cui occhi elettronici saranno rivolti soltanto ai tir. Per ora, secondo quanto spiegato dagli uffici della MetroCittà, le rilevazioni – sia in itinere sia agli svincoli della superstrada – avranno l’obiettivo di monitorare il traffico merci sulla Fi-Pi-Li, nel tratto, lungo 30 chilometri, di competenza della Città Metropolitana che ha inizio da viale Etruria, nel comune di Firenze, e termina in prossimità del fiume Elsa, nel comune di Empoli, attraversando i territori di Scandicci, Lastra a Signa e Montelupo Fiorentino.


Gli obiettivi

Come sottolineato dagli uffici della MetroCittà, l’installazione delle telecamere sarà propedeutico al sistema Free-Flow, a sua volta un sistema intelligente per il controllo degli accessi dei tir in superstrada mediante cinque portali, senza che siano previsti caselli: in questa direzione, il garante della Concorrenza ha già rilasciato parere favorevole, mentre la Corte dei Conti non ha ritenuto opportuno entrare nel merito, ma si è pronunciata positivamente sul fatto che la Regione, nella sua autonomia legislativa, porti avanti il percorso.

Lungo la Fi-Pi-Li, gli occhi elettronici avranno intanto l’obiettivo di monitorare il traffico dei tir. In particolare, si occuperanno di rilevare le merci in transito sulla strada di grande comunicazione, con indicazione del punto di ingresso e uscita e di ricostruire i percorsi dei camion. «In questo modo – spiegano dalla Città Metropolitana di Firenze – sarà possibile capire dove si concentra il maggior numero di flussi merci e conoscere gli svincoli in cui transita il maggior numero di mezzi pesanti. Inoltre, c’è anche lo scopo della sicurezza: in questa fase si conoscerà in quali svincoli, sia in ingresso che in uscita, transita il maggior numero di mezzi pesanti che trasportano merci pericolose.

In questo modo riusciremo a conteggiare i flussi di merci classificate per tipologia, ad esempio furgoni, veicoli pesanti a due o più assi, auto-rimorchi, autoarticolati ed altro e anche monitorare, ai fini della sicurezza del trasporto merci, dello stato del certificato di assicurazione o della corretta revisione del veicolo pesante sia a livello statistico che in tempo reale».

La società

Un test di ciò che saranno, in un futuro che per la Regione Toscana non è neppure troppo lontano, i cinque portali per rilevare il passaggio dei tir che, in quel caso, dovranno però pagare il pedaggio per percorrere la superstrada. Anche perché, su questo aspetto, il presidente Eugenio Giani non torna indietro: «Fondi strutturali europei per le strade non ce ne sono». Tutte le speranze della Regione Toscana si concentrano, ora, su Toscana Strade, ma la proposta di legge per la sua costituzione, già approvata dalla giunta regionale , è però ancora ferma in commissione, mentre protestano le associazioni di categoria, definendo «iniquo» il pedaggio selettivo, soltanto per i tir.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web