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Toscana

Il racconto

«Aiuto», 19enne salvata dalla violenza sessuale grazie al segnale con la mano: il coraggio di una commessa

di Francesco Floris
«Aiuto», 19enne salvata dalla violenza sessuale grazie al segnale con la mano: il coraggio di una commessa

L’episodio a Milano nella notte: la giovane con la scusa di chiedere di andare in bagno è riuscita a mettersi in salvo dal suo aguzzino, che ora si trova in carcere

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MILANO. “Salvata” da una violenza sessuale grazie alla prontezza di riflessi di una manager di McDonald's e al “signal for help”, il segnale d'aiuto internazionale creato per i casi di violenza domestica: la mano sollevata con il pollice infilato nel palmo, poi le dita verso il basso che intrappolano simbolicamente il dito. Così una 19enne della Bergamasca, in libera uscita a Milano, ha chiesto aiuto alla 20enne della catena di Fast Food con la scusa di utilizzare il bagno del negozio in via Torino. In manette è finito un 23enne marocchino, arrestato per violenza sessuale dagli agenti delle volanti e della commissariato Scalo Romana perché, da almeno due ore, la molestava con baci, palpeggiamenti, abbracci e minacce per costringerla ad andare a casa sua e avere un rapporto sessuale. Sono passate le 3 di notte di martedì 21 novembre. La giovane esce intorno a mezzanotte da un concerto ai Magazzini Generali. Torna verso l'hotel dove ha prenotato una stanza e si ferma a socializzare in piazza Duomo con un gruppo di ragazzi e ragazze, fino a rimanere sola con due fratelli, di origine nord africana. Uno se ne va. Parlano e camminano prima nella Galleria Duomo e poi in Piazza della Scala intorno all'1 e 30 di notte.

Lui prima le dice di voler fare le cose "seriamente”, poi inizia l'approccio ma, rifiutato, cambia registro. Diceva «di avere due volti, uno cattivo e uno buono» e di restare «con lui, non andare via, altrimenti ti faccio a pezzi», ha messo a verbale la ragazza nella denuncia inviata all'alba al pm di turno, Cristian Barilli per la convalida dell'arresto in flagranza.

Lui la porta verso via Torino, vuole comprare dei preservativi e portarla nel suo appartamento. Lei terrorizzata lo segue fino al McDonald's dove chiede di poter utilizzare un bagno ma il locale è ormai in fase di chiusura. Sono le 3.15. Approfittando di una distrazione del suo aguzzino, che chiede una sigaretta, fa il "signal for help” alla manager 20enne e sussurra la parola «aiuto» solo muovendo le labbra.

La giovane capisce. Chiama il 112 con cui rimane «in continuo contatto» senza «perdere mai di vista» i due che si incamminano verso corso di Porta Ticinese. «Non sembrava a suo agio», testimonia, ed era «in panico». In pochi minuti sul posto arrivano gli agenti della Questura di Milano. L'uomo ora si trova in carcere a San Vittore e sarà sentito per l'interrogatorio di convalida nelle prossime ore. La 20enne è stata portata in codice verde alla Clinica Mangiagalli di Milano per una valutazione clinico-psicologica.

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