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Commento sessista contro l’assessora Nardini: «Vai a fare il mestiere più antico del mondo». E lei lo rende pubblico: «Non vanno accettati»
Il commento sotto un post su Facebook dedicato agli assegni di ricerca: «Una giovane donna in un ruolo coperto da sempre da uomini e si pensa di potere dire qualsiasi cosa»
“Ma vai a fare il mestiere più antico del mondo, fai più bella figura”. L’ha visto scrollando la sua pagina Facebook tra i commenti a un post sul finanziamento di assegni di ricerca. E lei, l’assessora regionale Alessandra Nardini, non solo non l’ha cancellato ma ne ha fatto uno screenshot e lo ha ripubblicato. «C’è una misoginia radicata e aggressiva in questo Paese che abbiamo il dovere di sradicare. Anche per questo non cambio mestiere “signor” Severino», ha risposto Nardini all’uomo che, con foto e nome e cognome in bellavista, ha pensato bene di commentare così, in mezzo ad altri 88 post, l’iniziativa dell’amministratrice pisana.
LE RAGIONI PER RENDERLO PUBBLICO
«L’ho voluto rendere pubblico – dice Nardini – perché lasciarlo lì quasi come se fosse accettato sarebbe stato sbagliato. Tu non mi attacchi per le mie scelte o provvedimenti politici e amministrativi, a cui sono sempre pronta e disposta a rispondere, ma perché sono una donna ed è frutto di una cultura sessista assai dura da sconfiggere. Forse si vede una donna giovane in un ruolo che in passato era ricoperto quasi esclusivamente da uomini e ci si permette di dire qualsiasi cosa».
Non al bar o a un incontro pubblico. Ma sui social. «Non sono mai stata offesa così di persona – racconta Nardini – ma lo sono stata più volte sui social. Mi sono rivolta a un’avvocata per avere un consiglio e capire come muovermi. Se ci sono gli estremi non esiterò a denunciare perchè è un dovere non tacere queste situazioni. Non si deve accettare perché non è assolutamente accettabile».
L’assessora è certamente scioccata ma «non è mai piacevole e anche se io mi sono fatta gli anticorpi a situazioni di questo tipo ci sono giovani donne più fragili e che non è giusto neppure che se li debbano fare come è accaduto a me. E’ una cultura che deve essere sradicata».
REAZIONI IN DIFESA DI NARDINI
Una cultura che è, fortunamente, sempre meno diffusa. I messaggi di solidarietà arrivati a Nardini sono stati tanti, inaspettati anche. Tra i personaggi pubblici il segretario regionale Emiliano Fossi non ha voluto tacere. «Non posso stare zitto di fronte a tanta misoginia. C'é un “signore” che, con un commento su Facebook, ha consigliato di cambiare mestiere all'assessora Nardini, indicandone uno preciso. È una delle offese peggiori indirizzate al grande lavoro di Alessandra, ma anche a tutte le donne, perché è un insulto che solo ad una donna si può rivolgere e questo lo rende ancora più meschino. Lavoriamo di più, tutti e tutte insieme, per sradicare questa cultura maschilista e violenta. Un abbraccio ad Alessandra, compagna di mille battaglie».
La senatrice Ylenia Zambito ha bollato il post come «l’effetto di una seria tendenza sottoculturale che è ancora troppo radicata nel nostro Paese» mentre il consigliere Andrea Pieroni (Pd) ha commentato che «non possiamo tollerare certi fraseggi da parte di chi disprezza le donne e ne vuole calpestare la dignità».
Numerosi i commenti arrivati privatamente a partire da quelli più graditi che «sono quelli degli uomini che hanno voluto prendere distanza da tali comportamenti» e «dei giornalisti che mi hanno fatto capire come, anche per loro, sia importante parlare di quanto è accaduto».
Per quel che riguarda il futuro l’assessora non ha alcun dubbio. «Continuerò con tenacia e attenzione i percorsi di educazione nelle scuole. Si devono educare i ragazzi e le ragazze a non accettare mai uno stereotipo».
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