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Toscana

Lutto

Morto Davide Renne, direttore creativo di Moschino: lo stilista toscano aveva 46 anni. Dal Polimoda a Gucci: «Se ne va un “poeta” della moda»


	Davide Renne
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Davide Renne

La nomina a metà ottobre. La maison: «Con Davide stavamo lavorando a un progetto ambizioso, pieni di entusiasmo e di ottimismo verso il futuro»

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Lutto nella moda. È morto a 46 anni Davide Renne, il designer nominato poche settimane fa nuovo direttore creativo di Moschino. Al momento non sono note le cause della sua scomparsa. Renne, nato a Follonica, è morto in ospedale a Milano. Aveva lavorato per 20 anni per Gucci.

Moschino in una nota: «Non ci sono parole - dichiara Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe Spa - per descrivere l'incommensurabile dolore che stiamo vivendo in questo momento così drammatico. Davide si era unito a noi solo pochi giorni fa, quando un malore improvviso ha stroncato troppo presto la sua giovane vita. Non riusciamo ancora a credere a quello che è successo. Con Davide stavamo lavorando a un progetto ambizioso, pieni di entusiasmo e di ottimismo verso il futuro. Anche se è stato con noi solo per pochissimo tempo, Davide è stato in grado di farsi subito amare e rispettare. A noi resta oggi la responsabilità di portare avanti ciò che la sua fantasia e creatività avevano solo immaginato. Ci stringiamo alla famiglia e ai numerosissimi amici di Davide con affetto».

«UN “POETA” DELLA MODA»

Chi lo conosceva lo ricorda come un uomo "gentile" e "preparato". Un "poeta" della moda, scomparso in modo crudele e prematuramente. Davide Renne, neo direttore creativo di Moschino, morto oggi a Milano per un malore, era davvero troppo giovane. Classe 1977, conosciuto tra gli addetti ai lavori, Davide era stato nominato a metà ottobre direttore creativo del brand del gruppo Aeffe, dopo l'addio di Jeremy Scott. Un annuncio arrivato a sorpresa il 16 ottobre scorso, anche se i rumors sul suo nuovo incarico si rincorrevano da giorni.

Il suo mandato era iniziato una manciata di giorni fa, il primo novembre scorso, e il debutto sarebbe dovuto avvenire in occasione della Milano Fashion Week nel febbraio prossimo, con la collezione autunno-inverno 2024/2025. L'ingresso nella griffe fondata negli anni '80 da Franco Moschino per Davide Renne aveva significato il coronamento di una carriera costellata di successi.

PER 20 ANNI A GUCCI

Negli ultimi due decenni aveva guidato l'ufficio stile donna di Gucci, lavorando a stretto contatto con Alessandro Michele, e ricoprendo il ruolo di Head Designer for Womenswear. Nato a Follonica, in Toscana, lo stilista aveva salutato la nomina con entusiasmo. «Franco Moschino aveva soprannominato il suo studio “la sala giochi”. È così: ciò che la moda, soprattutto quella italiana, e la maison Moschino in primis, può realizzare con la sua influenza dovrebbe essere sempre fatto con un senso di gioco, di gioia - aveva osservato Renne -. Un senso di scoperta e sperimentazione». Lo stilista si era detto «profondamente consapevole» dell'onore che il presidente esecutivo di Aeffe, Massimo Ferretti, «un gentiluomo quasi paterno nei miei confronti con la sua capacità di ascoltare e dialogare durante i nostri incontri», gli aveva concesso, ossia assumere il timone di una maison «fondata da una delle grandi menti della moda». Renne aveva ringraziato il signor Ferretti per avergli dato «le chiavi della sua sala giochi» e non vedeva l'ora di iniziare: «Ci divertiremo. Insieme», aveva assicurato. Nel 1999, dopo essersi laureato all'università degli studi di Firenze e aver studiato al Polimoda, Renne aveva iniziato a lavorare con un altro big del fashion system, lo stilista Alessandro Dell'Acqua, che aveva definito il suo maestro. Oggi è lo stesso Dell'Acqua che assieme agli altri addetti ai lavori, lo ricorda sui social: «Ciao Davide, sarai sempre nel mio cuore».

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