Il Tirreno

Toscana

Maltempo: la storia

«Con i cani in braccio in mezzo ad acqua e fango»: Lisa, la volontaria eroina di Collesalvetti

di Tommaso Silvi

	Lisa Bellandi e destra le cagnoline appena messe in salvo 
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Lisa Bellandi e destra le cagnoline appena messe in salvo 

Nella serata del 2 novembre ha affrontato l’esondazione del torrente Tora per mettere in salvo tre cagnoline rinchiuse in un box

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COLLESALVETTI. «Ho sentito quei cani abbaiare disperati e non ci ho pensato due volte. Sono uscita di casa, fuori il torrente era esondato, le gambe completamente immerse nell’acqua ma sono riuscita a salvarli. Li ho presi uno per uno e li ho portati al sicuro. Una fatica enorme, ma l’importante è che tutto sia andato bene». 

Lisa Bellandi ha 33 anni ed è una volontaria della Pubblica Assistenza di Collesalvetti. «Presto servizio da 16 anni – racconta – ma non mi sono mai occupata di protezione civile». 

Nella serata di giovedì 2 novembre il torrente Tora, vicino a casa sua, è esondato ed ha allagato strade e campi. Una situazione di emergenza assoluta che ha portato alla chiusura di una porzione di Collesalvetti, considerata zona rossa ad alto rischio. I residenti sono stati invitati a rimanere nelle loro case. «Nella zona rossa si trova anche il box che ospita tre cani di un cacciatore, che però non abita in zona. Quando ha saputo dell’esondazione del torrente – continua Lisa – si è recato sul posto ma le forze dell’ordine non gli permettevano di raggiungere il box con i suoi cani. Era disperato». 

Lisa è in casa, sono da poco passate le 23 quando sente i guaiti dei cani rinchiusi con l’acqua che li sta per sommergere. Si mette la giacca arancione da volontaria, esce, affronta la bufera e arriva fino al box. «L’acqua non permetteva di aprire il box, il gancio era bloccato. Ho dovuto faticare parecchio, ma alla fine ce l’ho fatta. Dentro c’erano tre cagnoline. Ne ho presa una, poi un’altra e poi l’ultima e lo ho portate in salvo, sulla strada, dove non era arrivata l’acqua del torrente esondato». 

Per la gioia del cacciatore che temeva di dover andare a riprendere, nella mattina di venerdì 3 novembre, le carcasse senza vita dei suoi cani. «E’ stato fantastico vedere la gioia negli occhi del padrone delle tre cagnoline – conclude Lisa, informatrice sanitaria della Pubblica assistenza di Collesalvetti –. Sono felice, salvare vite è sempre una scossa straordinaria al cuore».   

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