Gioco
Toscana, il Pnrr va a due velocità: volano i lavori pubblici
I progetti avanzano spediti a Prato, Arezzo e Siena
In Toscana, è stato avviato più di un progetto su quattro di quelli finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Numeri che aumentano – e che salgono a più di tre progetti avviati su quattro – se si tratta di lavori pubblici. In pratica, è un Pnrr a due velocità.
La classifica
Ammontano a quasi 13 miliardi di euro le risorse del Pnrr arrivate nella nostra regione, consentendo di investire digitalizzazione e innovazione, ma anche in infrastrutture per una mobilità sempre più sostenibile e, ovviamente, in salute e inclusione. Sul fronte avanzamento dei lavori legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, Pistoia è maglia nera, mentre in prima linea ci sono Prato e Pisa. E se è vero che Firenze è al primo posto dei progetti finanziati in Toscana (sono 2 646 progetti finanziati su un totale di 12.208 (il 21,67% della quota regionale): il 34,3% dei progetti è già stato avviato, mentre l’81,1% dei lavori in corso riguarda lavori pubblici. Ma il capoluogo non detiene lo stesso primato sul fronte dell’avanzamento dei lavori. È Pisa, con i suoi 1.591 progetti finanziati (13, 03%), la città in cui la realizzazione degli interventi procede più spedita: il 45,7% dei lavori vedrà presto la luce e lo stesso vale per i lavori pubblici, avviati nell’86,3% dei casi.
Arezzo, che ha visto il finanziamento di 1.356 progetti (11,11%), sta portando avanti il 39,7% di interventi e l’84,9% dei lavori pubblici.
A Lucca, il Pnrr ha detto sì a 1.346 progetti (11,03%): di questi è in corso di realizzazione il 36,8% e l’82,6% riguarda i lavori pubblici. Segue Siena: 1.255 progetti totali approvati (10,28%), di cui il 41,2% già in corso, mentre l’83,2% degli interventi riguarda lavori pubblici. Sono 814 i lavori finanziati a Livorno (6,67%): i progetti già avviati ammontano al 31,1%, mentre l’83% si riferisce a lavori pubblici.
Segue Grosseto con 902 interventi (7,39%): è in corso di realizzazione il 36,1% e l’88,3% dei lavori pubblici. Passando a Pistoia, si contano 812 progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: è qui che è stata avviato il minor numero di interventi, pari al 29,6% del totale, e lo stesso vale anche per i lavori pubblici con l’80,5%.
Arrivando a Prato, dove si contano 587 interventi finanziati (4,81%), il 33,9% dei lavori è stato avviato, percentuale che sale al 92,6% se ci riferiamo ai lavori pubblici. Infine, Massa Carrara che detiene la quota più piccola, in Toscana, di progetti finanziati (5,77%) : il 31,7% degli interventi è al momento in corso così come l’81,1% dei lavori pubblici. «Nel cosiddetto sistema pubblico allargato, come le società che dipendono dagli enti pubblici, vedo una minore familiarità con le procedure che vengono richieste dal Pnrr – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani – mentre da parte di Regione, Province e Comuni, noto una maggiore efficienza».
Gli interventi
Al centro degli interventi del Pnrr, il trasporto pubblico con le tramvie, la sanità con le case e gli ospedali di comunità, la riqualificazione degli alloggi popolari e poi la rigenerazione urbana, dunque la qualità dell’abitare anche nella Toscana diffusa: riguardano strade, piazze, strade e riguarda molto la Toscana dei piccoli Comuni.
E ancora: opere di risanamento idraulico con casse di espansione da Pistoia a Figline Valdarno, il raddoppio ferroviario da Pistoia a Montecatini e ancora le linee della tramvia per Campi Bisenzio e Bagno a Ripoli, la stazione Circondaria in superficie e la stazione ferroviaria di viale Guidoni, che collegherà tramvia e treni per Pisa. «Gli interventi da sottolineare positivamente sono le 77 case di comunità e quindi presto vedranno avviare i lavori – prosegue Giani – Ci sono poi gli ospedali di comunità, che sono una trentina in tutto il territorio regionale, i lavori per la tramvia che collegherà Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio e poi, con il Fondo di sviluppo e coesione (Fsc), Sesto Fiorentino».
Case popolari
A questi, si aggiungono poi i 93 milioni di euro per riqualificare l’edilizia residenziale pubblica: l’operazione riguarderà una significativa quota parte del patrimonio Erp costituita da 5.900 edifici e oltre 50.000 alloggi: avranno la priorità gli interventi presentati in zone sismiche 1 e 2 e la presenza contemporanea di interventi di miglioramento della classe sismica e di efficientamento energetico. Sul fronte case di comunità, fanno sapere dalla Regione, «c’è un’evoluzione in positivo: il ministro Fitto ha fatto sapere che le risorse del Pnrr in questa direzione saranno mantenute o comunque integrate: ecco, tutti gli interventi sulle case di comunità della Toscana sono a firma di contratto».
«Il Fondo di sviluppo e coesione e i fondi strutturali europei diventano un volano molto importante di modernizzazione della nostra società e di sviluppo sostenibile, sempre nel rispetto dell’ambiente. Per questo mi sono molto dedicato perché gli iter amministrativi fossero curati in modo tale da non perdere opportunità», conclude Gianil
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