Sicurezza
Cuore, tumori e protesi: quali sono gli ospedali toscani migliori secondo il rapporto Agenas
Presentato il monitoraggio che mette insieme i dati dell’attività assistenziale del 2022 erogata da circa 1.400 ospedali pubblici e privati. Spicca Careggi al top per le cure cardiovascolari
FIRENZE. L’azienda ospedaliera universitaria di Careggi al top per la cura del cuore e altri quattro ospedali toscani giudicati di “qualità alta” sia nell’area cardiovascolare che in quella oncologica. È quanto riporta l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) nell’edizione del 2023 del Programma Nazionale Esiti (Pne) presentato oggi: un monitoraggio, sviluppato dall’agenzia su mandato del Ministero, che fa riferimento all’attività assistenziale del 2022 erogata da circa 1.400 ospedali pubblici e privati e a quella relativa al periodo 2015-2022 per la ricostruzione dei trend temporali. Nel gruppo dei promossi a pieni voti ci sono infatti anche “L’ospedale del Cuore G.Pasquinucci” di Pisa, l’ospedale Nuovo Valdarno di Montevarchi, l’Azienda ospedaliero universitaria pisana e l’Azienda ospedaliero universitaria senese. Qual è il livello delle strutture sanitarie italiane? Come si sono rimesse in moto dopo la pandemia? Chi viene ricoverato riceve un’assistenza ospedaliera adeguata?
Gli indicatori. Il rapporto risponde a queste domande utilizzando specifici indicatori come la valutazione dei volumi di attività chirurgica a elevata complessità, i tempi di accesso alle procedure, l’appropriatezza clinico-organizzativa, gli esiti e l’equità delle cure con l’obiettivo di migliorare ciò che non va. In generale, nel 2022, i ricoveri a livello nazionale sono aumentati rispetto all’anno precedente (+328 mila) e le attività programmate e quelle diurne si sono riavvicinate a quelle del 2019 anche se persiste una riduzione del 10 per cento (si tratta di circa 890 mila ricoveri in meno). Lo studio prende in considerazione diverse aree cliniche: dall’area cardiovascolare a quella muscolo-scheletrica passando per la chirurgia oncologica e l’area perinatale ma delle 331 strutture valutate per almeno sei di queste aree cliniche solo l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano ha una valutazione di qualità alta o molto alta per tutte le aree cliniche considerate. Tra le strutture pubbliche, quella che ha riportato una valutazione migliore è l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, con qualità alta o molto alta in 6 aree. Nella stragrande maggioranza delle strutture ospedaliere convivono aree di qualità alta o molto alta con aree di qualità di livello basso o molto basso.
L’area cardiovascolare. Sono sei gli indicatori utilizzati per la valutazione dell’area cardiovascolare (Treemap): infarto miocardico acuto: mortalità a 30 giorni, Stemi: proporzione di trattati con Ptca entro 90 minuti dall'accesso nella struttura di ricovero/service, scompenso cardiaco congestizio: mortalità a 30 giorni, bypass aorto-coronarico isolato, valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache, riparazione di aneurisma non rotto dell'aorta addominale. Su un totale di 52 strutture valutate in quest’area, solo 55 hanno tutti e sei gli indicatori calcolabili e l’ospedale Careggi di Firenze è l’unico che ha raggiunto un livello di qualità molto alto. Sempre in Toscana spicca poi l’ospedale del cuore Pasquinucci di Pisa che si posiziona nei primi dieci per le proporzioni più alte di angioplastica coronarica (PTCA) eseguite tempestivamente.
L’area oncologica. Ottimi risultati delle strutture toscane anche nella chirurgia oncologica nel rapporto che in questo caso tiene conto di tre indicatori: proporzione di nuovi interventi di resezione entro 120 giorni da un intervento chirurgico conservativo per tumore maligno della mammella, intervento chirurgico per tumore al polmone: mortalità a 30 giorni e intervento chirurgico per tumore maligno al colon: mortalità a 30 giorni. Su 28 strutture con livello di qualità alta, nella nostra regione secondo Agenas ce ne sono tre: l’Azienda ospedaliero universitaria pisana, l’Azienda ospedaliero universitaria senese e l’azienda ospedaliero universitaria di Careggi (Firenze).
L’area osteomuscolare. Frattura del femore ma anche protesi all’anca e al ginocchio. In questa area clinica in Toscana emerge l’ospedale Nuovo Valdarno (Montevarchi) su un totale di 28 strutture in Italia giudicate di livello molto alto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

