Gioco
Firenze, ucciso a 43 anni dai ladri in fuga con la moto rubata: cosa hanno ripreso le telecamere
Lorenzo Brogioni, 43 anni, stava andando in auto dalla fidanzata. Travolto da uno scooter appena rubato che viaggiava contromano: a bordo erano in tre. Il punto sulle indagini
FIRENZE. Una moto rubata percorre contromano, a velocità folle, via Gioberti. Sopra ci sono tre persone. A un incrocio si schianta con una Fiat Panda bianca. L’auto si ribalta. Per il conducente non c’è nulla da fare. È morto così Lorenzo Brogioni, fiorentino di 43 anni, di professione venditore ambulante di libri usati e antichi nei mercati rionali cittadini. A bordo della moto – una Bmw del 2004 rubata nel centro storico in via degli Alfani – c’erano tre persone. Una è fuggita. Altre due, un maggiorenne e un minorenne di origine tunisina, sono piantonate in ospedale dagli agenti della polizia municipale. La loro posizione è al vaglio della procura.
Sul posto, ieri intorno alle tre del mattino, sono accorse subito le ambulanze del 118, i vigili del fuoco e la polizia municipale che ha immediatamente informato la procura dell’accaduto. I vigili del fuoco, arrivati con due automezzi, hanno alzato la Fiat Panda ribaltata usando dei cuscini di sollevamento. Così sono riusciti a liberare dalle lamiere il conducente e a consegnarlo alle cure del personale sanitario. I soccorritori però non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La vittima, Lorenzo Brogioni, stava tornado a casa dalla sua fidanzata, dopo essere stato ad accudire l’anziana madre malata, come faceva quasi ogni sera ormai da molto tempo.
Feriti in modo serio per varie fratture riportate, ma non in pericolo di vita, i due giovani soccorsi sul posto. Dopo lo schianto sono stati sbalzati dalla moto, che si è incuneata nella fiancata sinistra della vettura, facendo un volo di diversi metri. Uno ha riportato un importante trauma facciale, l’altro ha fratture in varie parti del corpo.
Alcuni testimoni dell’incidente hanno raccontato ai vigili urbani di aver visto allontanarsi dopo lo schianto una terza persona. Da una prima visione delle telecamere della zona, effettuata dagli investigatori della polizia municipale, sembrava che si trattasse di una donna. Adesso, dopo un esame più attento, si propenderebbe per l’ipotesi che si sia trattato di un uomo, giovane, con i capelli lunghi. Al momento non è ancora stato rintracciato.
Le indagini della municipale, coordinate dal pm Gianni Tei, in queste ore sono dirette a identificare il fuggitivo. E anche a capire il perché del comportamento dei ladri, che dopo aver rubato la moto in via degli Alfani hanno sfrecciato a velocità folle per la città, fino al momento dell’incidente con l’auto condotta da Brogioni. Insomma, oltre a ricostruire l’incidente, in queste ore gli sforzi degli inquirenti sono diretti a cercare di capire perché i tre stessero fuggendo a quella folle velocità e per giunta contromano. Un comportamento giudicato anomalo. Una delle ipotesi appunto è che stessero scappando da qualcosa, o fossero in fuga dopo aver commesso un altro reato. Ma al momento gli accertamenti sono ancora in corso. L’altra possibilità e che il conducente – ancora non è chiaro chi fosse alla guida, pare non il minorenne – fosse in preda all’effetto di alcol o droga, oppure di entrambi. La risposta arriverà nei prossimi giorni, quando si conoscerà l’esito degli esami tossicologici effettuati all’arrivo dei due in ospedale. Entrambi senza documenti, in Italia senza permesso di soggiorno e già noti alle forze dell’ordine con una serie di alias, sono stati identificati col contributo della scientifica della polizia.
Sul caso è intervenuto anche il sindaco Dario Nardella, che ha annunciato l’intenzione del Comune di costituirsi parte civile in un eventuale processo: «Siamo sgomenti per l’accaduto, ed esprimiamo vicinanza alla famiglia della vittima per questa grave perdita» ha detto primo cittadino. «Stamani in giunta abbiamo parlato anche di questo tragico incidente – ha aggiunto – e deciso che, in attesa di ulteriori elementi e di chiarire l’esatta ricostruzione, il Comune si costituirà parte civile in un eventuale processo contro i responsabili dell’incidente mortale. Questa è una ferita enorme per tutta la città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
