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L'analisi
Morire di social, lo psicologo: «Avremo ragazzi bravissimi nell’uso delle tecnologie, ma meno empatici»
di Danilo Renzullo
Per un pugno di like sempre più giovani affrontano situazioni estreme. «Rifugiati nella realtà virtuale, hanno necessità di essere “approvati”»
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Di selfie, ad uso e consumo dei social, si può morire. Ma si può morire anche per generare foto, video e contenuti sempre più estremi, sempre più pericolosi, sempre più audaci. Non per divertimento «ma perché è sempre maggiore la necessità di ottenere approvazione attraverso like e visualizzazioni», sottolinea Giuseppe Lavenia...
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