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La tragedia

Calcinaia, muore a 17 anni nel crollo nel casolare: Mattia e gli amici stavano girando un video per i social

di Pietro Barghigiani
Calcinaia, muore a 17 anni nel crollo nel casolare: Mattia e gli amici stavano girando un video per i social

Il giovane, figlio di un ex giocatore del Pisa, piccona il muro dell'edificio ma il tetto crolla e resta sotto le macerie. La ricostruzione della tragedia e il punto sulle indagini

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CALCINAIA. C’è chi prende a picconate un muro sbrecciato di un casolare fatiscente. E c’è chi quell’azione la filma con un cellulare. Un video da girare per gioco, uno di quei frame da mettere nelle chat o far girare sui social. Ma quella sequenza di picconate viene interrotta dal crollo di un tetto malandato. Colpi assestati contro la parete che sgretolano il sostegno verticale in muratura.

La vittima

Uno dei sette ragazzi che erano nell’ambiente diroccato viene travolto dalla copertura: le lesioni non gli lasciano speranza. Aveva 17 anni e si chiamava Mattia Simonetti la vittima di quello che, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, era iniziato come un gioco da declinare sul web in una comunità giovanile che vive e si relaziona sui social.

La tragedia

Una tragedia che si consuma in pochi attimi in un rustico abbandonato da decenni in aperta campagna a Fornacette, frazione di Calcinaia (Pisa), poco prima delle cinque del pomeriggio. Lo studente, iscritto alle superiori in un istituto a Pontedera, viveva nel paese come gli altri sei del gruppo che avevano deciso di recarsi a piedi nel fabbricato per stare un po’ insieme. Tra di loro c’era anche il fratello minore di Mattia, un ragazzino di 15 anni, che come gli altri (cinque ragazzi e una ragazza) non è rimasto ferito dal crollo del tetto.


I soccorsi

L’allarme al 118 fa arrivare al casolare l’automedica e la Misericordia di Pontedera. Fino all’ultimo si spera in un miracolo nonostante le lesioni al volto e al costato mostrino una gravità che impressiona anche il personale medico. I vigili del fuoco liberano il ragazzo dal groviglio di macerie che lo ha travolto.

In parallelo viene attivato anche l’elisoccorso Pegaso 3 che atterra nei campi a poche decine di metri dal casolare e attende di ripartire con il ferito per un ricovero in ospedale. Si rialza in volo senza paziente. La rianimazione praticata sul posto serve a tenere in vita il 17enne per qualche minuto. Poi il cuore cede e i soccorritori sono costretti ad arrendersi.

Le indagini

La priorità della parte sanitaria lascia il posto agli accertamenti dei carabinieri intervenuti con i militari della Stazione di Calcinaia, nella cui caserma fino a sera i sei amici sono rimasti a verbalizzare i rispettivi racconti, e quelli del nucleo operativo di Pontedera. Dai primi riscontri la segnaletica che indica il divieto di accesso all’area risulta presente. Una proprietà dismessa da decenni riferibile a uno storica casata nobiliare della Lucchesia, quella dei Mazzarosa. Si accede senza ostacoli, ma i cartelli avvertono che ci sono pericoli e che l’area è privata. Il piccone è stato sequestrato, il corpo trasferito all’istituto di medicina legale di Pisa a disposizione della Procura per l’eventuale autopsia.

Chi era

Studente all’Itcg “Enrico Fermi”, Mattia era un ragazzo sereno prossimo a diventare maggiorenne a dicembre. Il padre Manuel, arrivato al tugurio diroccato con la moglie, è stato un giocatore delle giovanili e della prima squadra del Pisa e dopo aver chiuso con il calcio giocato da tempo è l’allenatore del Ponsacco in Promozione. La coppia si abbraccia e si dispera a pochi metri dal corpo di Mattia tenendosi stretto l’altro figlio, quello scampato a una tragedia senza ritorno.

 

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