Il Tirreno

Toscana

I controlli

Controlli dei Nas in palestre e centri sportivi: in Toscana sospese cinque attività irregolari

di Sabrina Chiellini
Controlli dei Nas in palestre e centri sportivi: in Toscana sospese cinque attività irregolari

Il blitz nelle province di Livorno, Firenze, Prato, Pistoia, Grosseto e Arezzo per verificare la presenza di attrezzature sanitarie e defibrillatori salvavita

3 MINUTI DI LETTURA





C’è chi non aveva installato il defibrillatore, qualcuno aveva un ambulatorio senza autorizzazione e c’era chi rilasciava certificati medici per l’idoneità all’attività sportiva, senza essere autorizzato. C’è anche la Toscana tra gli obiettivi dei controlli dei carabinieri del Nas (Antisofisticazioni e Sanità) che hanno eseguito ispezioni a tappeto in 413 centri sportivi, in quattro regioni, portando alla luce irregolarità in un terzo degli obiettivi finiti sotto la lente dei militari. Complessivamente sono 81 le persone segnalate alle autorità amministrative, nove quelle denunciate e 118 le violazioni contestate, tra penali e amministrative, per un ammontare di 176mila euro.

È un quadro di irregolarità alquanto diffuse quello che emerge da questa campagna di controlli. «È un’attività che viene effettuata periodicamente – spiega il tenente colonnello Michele Cataneo, comandante del Nas di Livorno – a tutela della salute di chi frequenta palestre e centri sportivi».

In Toscana, i Nas di Firenze hanno passato al setaccio le province di Firenze, Siena, Prato, Pistoia: sono stati ispezionati 37 impianti tra palestre e centri sportivi, segnalando alle autorità amministrative e sanitarie (rispettivi Comuni e Asl) i responsabili legali di 26 strutture, di cui: 16, perché tesseravano clienti sprovvisti di documentazione sanitaria di idoneità a svolgere attività sportiva, in alcuni casi risultata non valida perché rilasciata da medici prescrittori non autorizzati (per loro potrebbe scattare anche la segnalazione ai rispettivi ordini professionali).

Nel territorio del comando provinciale di Firenze, sono state segnalate sette strutture (tra palestre e centri sportivi), per aver accettato certificati medici per l’attività non agonistica, rilasciati senza l’indicazione degli accertamenti diagnostici eseguiti o da specialisti diversi da quelli autorizzati della specifica normativa. Guai seri per una palestra che non aveva il Dae; segnalato alle autorità amministrative un centro sportivo, per aver accettato certificati medici per l’attività non agonistica, rilasciati senza l’indicazione degli accertamenti diagnostici eseguiti o da specialisti diversi da quelli autorizzati della specifica normativa e per non aver previsto la presenza in struttura, durante l’orario di apertura, di un operatore abilitato all’uso del defibrillatore; una palestra, al cui interno sono state rilevate delle carenze strutturali. Segnalati sei medici per aver rilasciato certificazione sanitaria allo svolgimento dell’attività non agonistica, senza rivestire la qualifica di medico di medicina generale, medico specialista in medicina dello sport o medico della federazione sportiva italiana – Coni. Nell’ambito del territorio del Comando Provinciale di Prato, sono state segnalate alle autorità amministrative: una palestra, per aver accettato certificati medici per l’attività non agonistica, rilasciati senza l’indicazione degli accertamenti diagnostici eseguiti o da specialisti diversi da quelli autorizzati della specifica normativa; una palestra, al cui interno sono state rilevate delle carenze strutturali; due medici per aver rilasciato certificazione sanitaria allo svolgimento dell’attività non agonistica, senza rivestire la qualifica di medico di medicina generale, medico specialista in medicina dello sport o medico della federazione sportiva italiana – Coni. A Pistoia sono state segnalate alle autorità amministrative: una palestra, per aver accettato certificati medici per l’attività non agonistica, rilasciati senza l’indicazione degli accertamenti diagnostici eseguiti o da specialisti diversi da quelli autorizzati della specifica normativa; due palestre (per cui è stata avanzata richiesta di sospensione, per aver avviato l’attività in assenza del defibrillatore; una palestra, per aver ammesso alla pratica sportiva non agonistica persone sprovviste della relativa certificazione medica e per non aver previsto la presenza in struttura, durante l’orario di apertura, di un operatore abilitato all’uso del defibrillatore; un centro sportivo, per non aver previsto la presenza in struttura, durante l’orario di apertura, di un operatore abilitato Bls-D. Dal primo luglio 2017 ogni impianto sportivo deve essere dotato di un defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata. Nel corso delle gare deve essere presente una persona formata all’utilizzo del dispositivo salvavita. Per questo i controlli vengono ripetuti, con campagne mirate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web