Sicurezza
Pisa. La compagnia irlandese croce e delizia controlla ben 53 collegamenti aerei su 75
Nonostante sia concentrata solo sul Galilei, la società è il primo operatore in Toscana
Per misurare il peso di Ryanair sugli aeroporti della Toscana è sufficiente andare su Ryanair. com. Inserendo Pisa come scalo di partenza e “ovunque” nella casella arrivo, il sito (contestato – vedi articolo sopra) elenca 53 destinazioni. Con la low cost irlandese si può volare da Cagliari, Palermo e Bari a Barcellona, Londra e Bruxelles. Si può raggiungere Ammam in Giordania, Marrakech in Marocco o Kos in Grecia. O anche andare in posti meno noti come Billund in Danimarca, Memmingen in Germania o Kork in Irlanda. Un’offerta per tutti i gusti che rappresenta la stragrande maggioranza dei voli da e per l’aeroporto della città della Torre pendente. In tutto il Galilei è infatti collegato con 75 destinazioni, di cui 12 nazionali, in 25 paesi diversi.
L’importanza di Ryanair per il trasporto aereo toscano è dato poi da un altro elemento. Nel bilancio 2022 di Toscana aeroporti la compagnia aerea incide per il 47 percento dei 6.722.846 passeggeri trasportati. Una percentuale tutta pisana: Peretola è al momento fuori dalla strategia del vettore low cost per la lunghezza della pista. «Se e quando ci sarà la nuova pista penseremo anche a Firenze», ha dichiarato il direttore commerciale Jason McGuinness, lo scorso aprile in occasione della festa per celebrare i 25 anni di presenza del vettore irlandese al Galilei.
L’incidenza di Ryanair sul bilancio di Toscana Aeroporti va ben oltre il rapporto di passeggeri tra il Galilei e il Vespucci. Nel 2022 il primo a ospitato 4.493.847 viaggiatori, il secondo 2.228.999. Ed è di assoluto rilievo anche il rapporto rispetto al traffico generato dagli altri vettori: non solo è il primo operatore, ma il suo 47 percento è un abisso rispetto al 9,7 di Vueling, seconda in Toscana per numero di passeggeri, e di Air France, terza, che si ferma al 6,4.
La compagnia irlandese è dunque la principale porta della Toscana da e per l’Italia, l’Europa e non solo. Un dato di fatto che da una parte rappresenta un vantaggio – anche alla luce dei prezzi concorrenziali – ma rappresenta anche un limite. Cosa può accadere al sistema aeroportuale toscano – e a Pisa in particolare – qualora Ryanair decidesse di tagliare i voli? Al momento l’ipotesi non è contemplata. Il taglio delle rotte deciso dalla compagnia irlandese non tocca il Galilei. Tuttavia, dopo il braccio di ferro con il governo per la norma sul caro-voli e il futuro scontro con l’Antitrust (vedi articolo sopra), dal vulcanico amministratore delegato Michael O’Leary ci si può attendere di tutto.
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