Il Tirreno

Toscana

L’intervista

Dal Barbie botox alle labbra giganti, il dottor Roberto Amore: «Ogni giorno delle richieste folli»

Dal Barbie botox alle labbra giganti, il dottor Roberto Amore: «Ogni giorno delle richieste folli»

Il chirurgo plastico, di Cecina, spiega quali sono gli interventi più richiesti e quelli più rischiosi

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La chirurgia estetica è una pratica cui oggi fanno ricorso, sempre di più, anche giovani e giovanissime: fra i 18 e i 27 anni gli interventi più gettonati sono filler su naso e labbra, tra i 30 e i 40 anni peeling e biostimolazioni cutanee del viso e dopo i 40 filler, botox e biostimolazione cutanea. A questo proposito abbiamo intervistato il professor Roberto Amore, che svolge la propria attività di medicina e chirurgia estetica alternandosi fra Cecina, dove vive, e il Medio Oriente (Emirati Arabi, Kuwait).

Professor Amore, anche il suo studio riceve richieste di Barbie Botox?

«Francamente il mio lavoro non è legato a fenomeni di moda. Mi pare che in questo caso si possa parlare di un trend che esprime, con un nome eccentrico, ciò che in realtà veniva fatto da tempo, nell’ambito di quadri clinici idonei».

Le hanno fatto richieste folli?

«Tutti i giorni. Di tutti i tipi. Avanzate soprattutto da chi non sa a che cosa serve ciò che ha chiesto. Questo sconvolge la normale dinamica che deve intercorrere fra medico e paziente. Le richieste inusuali o atipiche sono fatte, in genere, da chi preferisce un effetto finto, che si veda, da chi è in cerca di innaturalità. Spesso per deviazione dei canoni di bellezza: labbra gigantesche, zigomi troppo pronunciati, mento marcato, per rendere la mascella più incisiva anche a donne».

Gli interventi di chirurgia estetica che vanno per la maggiore?

«Quelli al seno, lifting delle palpebre e le liposculture. Alcuni hanno una stagionalità, liposculture soprattutto prima della prova costume, e seno in genere dopo l’estate »

Quelli che presentano maggiori soglie di rischio?

«Quelli più delicati sono a carico del viso, palpebre, rinoplastiche, soprattutto rispetto alla piena riuscita, al risultato».

L’approccio più corretto?

«Il paziente deve esporre il suo disagio, raccontare i suoi difetti, esprimere le sue richieste, nel modo più semplice e diretto possibile. Così il medico può mettere in campo le sue competenze e intervenire consigliando sulla base di una "fotografia" chiara della situazione».

Si può intervenire sul volto con biorivitalizzazione, con filler, tossina botulinica, peeling, chirurgia dermatologica, fili di sospensione. Chirurgicamente con otoplastica, chirurgia della calvizie, blefaroplastica, rinoplastica, protesi facciali, lifting.

Il vostro è un universo in continuo divenire?

«Il mondo della medicina estetica è in crescita perché si integra nel mondo del benessere in generale. L’incremento più forte è senz’altro nel campo della medicina estetica che presenta meno rischi e prospetta una ripresa più rapida. I costi poi sono più contenuti e i risultati reversibili. Ciò che prima veniva risolto solo attraverso un intervento di rinoplastica, ora può essere affrontato anche con un’iniezione di acido ialuronico, con cui si possono correggere alcune deviazioni o irregolarità».

Il trattamento medico estetico/chirurgico più abbordabile?

«Il peeleng o le biostimolazioni del viso sono sui 100/150 euro, i lifting settoriali, delle labbra, del collo, delle sopracciglia, fra i 1.000 e i 2.000 euro».

Quand’è che è meglio sconsigliare un intervento estetico?

«Quando il medico non è convinto del paziente e viceversa. Si tratta di un rapporto che deve rispondere pienamente a se stesso. Se non c’è piena concordia, non può funzionare».

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