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Bollette, da gennaio il passaggio al mercato libero: cosa cambia

Bollette, da gennaio il passaggio al mercato libero: cosa cambia

A partire dal 2024 il servizio di maggior tutela terminerà per gli utenti domestici ad eccezione di quelli considerati vulnerabili, tra i quali figurano gli over 75

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Il mercato tutelato dell’energia elettrica si appresta ad arrivare al capolinea anche per i clienti domestici, ma tra gli utenti, come spiega l’associazione Confconsumatori, c’è tanta incertezza, e non è ben chiaro loro cosa accadrà dal 2024 e cosa debbano fare entro quella data. Il passaggio al mercato libero, a lungo rimandato, arriverà per adeguarsi alla normativa europea, mirata ad arrivare ad un mercato unico europeo dell’energia. Andiamo quindi a chiarire, passo dopo passo, cosa succederà a partire dal prossimo anno, cercando di mettere in evidenza opportunità e rischi. Il termine

Dal 10 gennaio 2024 il mercato di maggior tutela (fornitura di elettricità a condizioni economiche e contrattuali stabilite da Arera - Autorità regolazione energia reti ambiente) avrà termine per gli utenti domestici ad eccezione di quelli considerati vulnerabili, cioè gli over 75, le persone in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio i percettori del bonus energia), chi versa in gravi condizioni di salute che richiedono l’utilizzo di apparecchiature mediche salvavita alimentati ad energia elettrica e chi vive con persone in tali condizioni, i soggetti con disabilità, chi si trova in un’abitazione di emergenza in seguito ad eventi calamitosi e chi si trova su un’isola minore non interconnessa.

I vulnerabili

I clienti vulnerabili potranno continuare ad acquistare energia alle condizioni del mercato tutelato, e la delibera sulle modalità del passaggio per questa categoria di utenti è rimandata a un futuro provvedimento dell’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente). Il venditore nell’ambito della maggior tutela dovrà quindi allegare ad almeno due bollette, nel periodo che va da settembre 2023 a marzo 2024, delle specifiche informative distinguendo tra clienti vulnerabili e non. A questi ultimi dovrà essere ricordata la possibilità di scegliere un fornitore sul mercato libero e comunicato il fornitore assegnatario del servizio a tutele graduali (che sostituirà il mercato tutelato) sotto cui ricadrebbero nel caso in cui non dovessero effettuare il passaggio al mercato libero.

Due possibilità

Per i clienti del mercato tutelato si prefigurano quindi due distinte strade. La prima è quella di svolgere in maniera autonoma il passaggio al mercato libero prima del 10 gennaio. Una scelta che richiede un’attenta valutazione, e che non deve essere effettuata sull’onda dell’emotività, anche perché chi non dovesse scegliere un fornitore sul mercato libero non deve temere alcunché. Per aiutare a comparare le varie offerte dei diversi fornitori è infatti disponibile un apposito sito web voluto da Arera, www.ilportaleofferte.it. Coloro che invece non dovessero effettuare questa scelta non devono temere l’interruzione delle forniture di energia elettrica poiché, a partire dall’11 gennaio 2024, inizierà il processo di transizione al servizio a tutele graduali, che si completerà a partire dal 1° aprile 2024. Lo stesso processo è già avvenuto dal 1° gennaio 2023 per le microimprese (cioè quelle con massimo 10 dipendenti e un fatturato inferiore a 2 milioni di euro annui) e dal 1° gennaio 2021 per le piccole imprese (quelle con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 50, un fatturato tra i 2 e i 10 milioni di euro all’anno e la titolarità di un punto di prelievo a bassa tensione) e alcune microimprese (si tratta di quelle titolari di un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kW).

Tutele graduali

Il servizio a tutele graduali verrà affidato a operatori che dovranno rispettare requisiti di solidità economico-finanziaria, gestionale ed operativa, selezionati tramite un concorso unico a busta chiusa che si svolgerà contemporaneamente per tutte e 26 le aree territoriali in cui è suddivisa l’Italia, ciascuna delle quali conta mediamente 220.000 clienti. A nessun operatore potrà però essere assegnato più del 30% complessivo delle aree.

Prezzo unico

Ai clienti finali del servizio a tutele graduali verrà assicurato un prezzo unico a livello nazionale, grazie ad un sistema di perequazione per i venditori, e verranno applicate condizioni contrattuali analoghe alle offerte cosiddette Placet (prezzo libero a condizioni equiparate di tutela). 

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