Attenzione
Giani, candidato a sindaco di Firenze? Nego in modo netto
L’ha detto il presidente della Regione a “Gli incontri del Principe” a Viareggio. E sugli Uffizi imbrattati: «Sonno d’accordo con il ministro Sangiuliano»
VIAREGGIO. Giani si candida a sindaco di Firenze? «No, questo lo nego in modo netto e chiaro, perché ritengo che quando sei investito di un ruolo da parte degli elettori è utile portare fino in fondo il mandato». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, intervistato da Stefano Zurlo a “Gli incontri del Principe”, al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. E alla domanda su chi vedremo candidato a Firenze, Giani ha risposto: «Finora ci sono state le schermaglie, da settembre comincia il dibattito vero. Nel centrosinistra dobbiamo prima fare un'analisi attenta all'interno del Pd per vedere se nel Pd c'è una valutazione concordata su un buon candidato, se c'è bene. Se non c'è, a mio giudizio si può anche analizzare l'idea di un candidato che non sia proprio del Pd ma che possa aiutare a costruire una larga coalizione che va dal centro alla sinistra. Non ho in mente un nome ma un metodo».
Il presidente della Regione ha anche parlato degli Uffizi imbrattati: «Ho letto l'intervista al ministro Sangiuliano e sono assolutamente d'accordo con lui. Dobbiamo irrigidire fortemente il nostro sistema normativo. Se, come misura deterrente, serve inasprire il sistema delle pene, dobbiamo essere determinati, è il nostro oro, soprattutto in Toscana».
Ipotesi regionali nel 2026
«In questi giorni mi dicono da Roma che tutto il turno delle elezioni Covid, fatte nel settembre del 2020, per riallineare alle elezioni che è bene sempre farle nel periodo primaverile, si parla di quelle Regioni e Comuni che vissero le elezioni nel settembre del 2020, le portino al 2026, avrei addirittura due anni e mezzo di legislatura», ha anche detto Giani.
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