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Toscana

L'intervista

Cecina, cocaina sequestrata al sindaco. Parla Samuele Lippi: «Chiedo scusa ma non mi dimetto»

di Stefano Taglione
Cecina, cocaina sequestrata al sindaco. Parla Samuele Lippi: «Chiedo scusa ma non mi dimetto»

Il primo cittadino ammette e declina la sua posizione: «Ciò che è successo rappresenta una vicenda strettamente personale, che non ha alcuna rilevanza penale, ma che non posso e non voglio sottovalutare o minimizzare»

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CECINA. «Non ho dubbi che qualcuno chiederà le mie dimissioni, ma che io non mi dimetta è altrettanto indubbio. La giunta comunale va avanti, la maggioranza c’è. Ciò che è successo rappresenta una vicenda strettamente personale, che non ha alcuna rilevanza penale, ma che non posso e non voglio sottovalutare o minimizzare. Sono inciampato, ma voglio rialzarmi. Con coraggio ho deciso di intraprendere un percorso che mi permetta di prendermi cura di me».

A parlare a Il Tirreno, dopo essere stato sorpreso ad acquistare una modica quantità di cocaina da uno spacciatore vicino a un boschetto di Riparbella, in provincia di Pisa, ed essere stato fermato dai carabinieri della stazione pisana, ai quali ha spontaneamente consegnato lo stupefacente, è il sindaco di Cecina Samuele Lippi.

Sindaco, ritiene che questa vicenda, pur non penalmente rilevante, possa avere ripercussioni politiche?

«No, io resto sindaco. Ho chiesto scusa e farò il mio percorso di riabilitazione, cos’altro devo fare? Resto al timone dell’amministrazione: voglio e devo farlo non solo per me, ma anzitutto per i miei familiari, per coloro che condividono l’impegno di governo della città, per le forze politiche che lo sostengono, per rispetto di tutto il consiglio comunale e non per ultimo, verso tutti i cittadini di Cecina. Lo ripeto: sono vicende personali, che non hanno alcuna ripercussione sul mio ruolo pubblico».

Come affronterà questo percorso di riabilitazione che ha annunciato con un post sulla sua pagina Facebook?

«Con la stessa tenacia e dedizione con le quali ho affrontato e risolto le tante questioni cecinesi. Io sono certo che tutti faranno al meglio la loro parte, soprattutto a tutela della mia famiglia, di mia moglie, dei miei bambini e dei miei genitori».

L’amministrazione Lippi quindi andrà avanti fino al 2024. Lei non si dimette.

«Non mi dimetto. Ai cittadini di Cecina chiedo scusa per averli esposti a un disagio e a una sofferenza che avrei voluto evitare. Lo faccio per tutelare la serenità della mia famiglia e per evitare ogni strumentalizzazione politica della mia personale vicenda e per consentire all’amministrazione di portare a termine progetti e attività molto importanti per la città. Penso alle opere del Piano nazionale di ripresa e resilienza e dei lavori pubblici, al porto di Cecina, alle permute con il demanio, al polo tecnologico, al piano strutturale, tutte in una fase procedurale delicatissima». 

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