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Per assumere uno straniero occorre il permesso di soggiorno
Quali adempimenti sono previsti dall’azienda che intende assumere un lavoratore straniero?
L’azienda che intende assumere stranieri già presenti in Italia deve verificare che il permesso di soggiorno sia in corso di validità e che sia riconosciuto per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La Questura rilascia infatti varie tipologie di permessi; quello che consente di lavorare può avere varie motivazioni: per esempio lavoro subordinato, lavoro autonomo, motivi familiari, etc. È possibile assumere anche un cittadino straniero con permesso di soggiorno scaduto, a condizione che abbia richiesto il rinnovo entro i termini (entro 60 giorni dalla scadenza) e che sia in possesso del cedolino di rinnovo rilasciato dalla Questura e/o dell’apposita ricevuta rilasciata dall’Ufficio postale. Sono inoltre necessari carta d’identità, passaporto e codice fiscale. Per assumere un cittadino extra Ue ancora residente all’estero, il datore di lavoro deve richiedere uno specifico nulla-osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura. Il nulla-osta viene rilasciato sulla base delle quote di ingressi di lavoratori stranieri, stabilite annualmente dal cosiddetto "Decreto flussi". Per assumere lavoratori che provengono dai paesi aderenti all’Unione Europea la procedura è analoga a quella utilizzata per i lavoratori italiani.
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