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Lucca provincia di Finlandia: ex “Fabio Perini” acquistata dal colosso Valmet (con lo Stato finnico tra gli azionisti)

di Luca Cinotti
Lucca provincia di Finlandia: ex “Fabio Perini” acquistata dal colosso Valmet (con lo Stato finnico tra gli azionisti)

Cambia la proprietà della fabbrica leader nel meccanico per cartiere. I tedeschi della Körber cedono circa 500 dipendenti, divisi tra la sede di Lucca (dove sono impiegate circa 440 persone) e quella di Calderara di Reno, in provincia di Bologna

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LUCCA. I primi indizi erano emersi settimane fa, quando Pasi Laine, amministratore delegato del colosso metalmeccanico finlandese Valmet era stato visto negli uffici della ex Fabio Perini (ora Körber) di Mugnano, alle porte di Lucca. Una visita che avrebbe dovuto essere in incognito, se non che il dirigente nordeuropeo era stato riconosciuto da alcuni dipendenti della fabbrica leader italiana nel meccanico per cartiere. Ieri la notizia è diventata ufficiale: tutto il ramo tissue del gruppo tedesco Körber passa di mano a vantaggio del colosso finlandese, che ha nel proprio azionariato anche lo Stato finnico.

Un’operazione che interessa uno dei colossi del settore, che solo in Italia dà lavoro a circa 500 dipendenti, divisi tra la sede di Lucca (dove sono impiegate circa 440 persone) e quella di Calderara di Reno, in provincia di Bologna. A questi va aggiunto l’indotto, oltre alle maestranze che si trovano in Brasile, Stati Uniti, Cina e Giappone. L’esborso finanziario di Valmet è proporzionale all’importanza dell’acquisizione: l’accordo è stato trovato per 380 milioni, che saranno versati in contanti al momento della chiusura del contratto, dopo l’ok delle autorità di controllo. Probabilmente tutto questo avverrà all’inizio del prossimo novembre.

Si tratta del secondo passaggio di proprietà per quella che a Lucca – ma non solo – è tuttora conosciuta come la ex Fabio Perini, dal nome del suo fondatore. L’imprenditore lucchese – forte dei brevetti per i macchinari che lavorano la carta per ottenere, tra l’altro, fazzoletti e carta igienica – l’aveva fondata nel 1966 e l’aveva condotta in pochi anni a essere punto di riferimento nel mondo. Nel 1994 la decisione di vendere ai tedeschi di Körber e, in contemporanea, di dar vita al cantiere navale di Viareggio specializzato nella realizzazione dei grandi yacht a vela. L’avventura ormai quasi trentennale di Körber era andata avanti non senza qualche difficoltà, in particolare nell’ultimo periodo. A gennaio scorso l’azienda aveva comunicato la necessità di procedere a circa 90 licenziamenti, per far fronte a un periodo difficile sotto il profilo economico e delle commesse. Un annuncio che aveva innescato una serie di azioni sindacali molto dure ma anche – in parallelo – l’apertura di un tavolo di confronto. A fine marzo era arrivato l’accordo, che vedeva togliere dal tavolo la questione dei 90 licenziamenti di fronte all’apertura di una serie di percorsi di riorganizzazione: prepensionamenti su base volontaria e incentivi all’esodo, accompagnati da un periodo di cassa integrazione straordinaria. Il tutto nell’attesa di una ripresa sostanziosa degli ordinativi. Accordi che i sindacati si attendono vengano confermati dalla nuova proprietà: un primo incontro con la direzione è previsto per lunedì. 

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