Lutto
Bonus gas e luce, altri 3 mesi di sconti per chi ha Isee basso e famiglie numerose
Le misure del governo contro gli aumenti in bolletta
Il terzo trimestre del 2023 non dovrebbe vedere cambiamenti significativi per il costo delle bollette. Da un lato, infatti, Arera ha annunciato che i prezzi dell’energia elettrica rimarranno sostanzialmente invariati, con un aumento di appena lo 0,4% che porterà il costo per l’utente medio sul mercato tutelato a 0,2385 euro per kilowattora. Il prezzo del gas resta ancora un’incognita, visto che subisce una rivalutazione mese per mese (la prossima, relativa ai prezzi di giugno arriverà il 4 luglio), ma Arera ha annunciato in un comunicato stampa che la discesa del suo prezzo si è arrestata a giugno, e che «nonostante non si ravvisino particolari tensioni sul mercato europeo», il prezzo di questa componente potrebbe salire nei prossimi mesi a causa di un possibile aumento della domanda.
Dall’altro lato vi sono invece i provvedimenti adottati dal governo nel decreto-legge n° 79 del 28 giugno 2023, che prolungheranno per questo trimestre diverse agevolazioni sul prezzo dell’energia, con lo stanziamento di circa 775 milioni di euro da parte dello Stato. Viene così in primis confermato il taglio degli oneri di sistema sulla fornitura del gas, che avrebbero dovuto essere reintrodotti proprio nel terzo trimestre 2023, annullando il rischio di rimbalzo dei prezzi che era stato ventilato a causa della loro progressiva reintroduzione. A partire dall’aprile 2022, per contrastare l’impennata del prezzo della materia prima, gli oneri di sistema sono infatti diventati una voce negativa nel computo della bolletta, abbassando in questo modo il costo complessivo della fornitura di più di 30 centesimi per metro cubo. Ad aprile di quest’anno è iniziata la loro progressiva reintroduzione, che ha prima portato lo sconto in bolletta a 10 centesimi a metro cubo, per poi eliminarlo totalmente da maggio.
È stata inoltre confermata la riduzione dell’Iva al 5% sulle forniture di gas per usi domestici e industriali. Tale aliquota verrà applicata anche alle forniture di servizi di teleriscaldamento e a quelle di somministrazione di energia termica proveniente da gas metano.
È infine stato prolungato anche il bonus sociale elettrico e gas, la misura volta a ridurre la spesa di elettricità e/o gas per le famiglie in condizioni di disagio economico o fisico. Per accedere a questo bonus, che viene erogato direttamente in bolletta, è sufficiente avere presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), e avere quindi un indicatore Isee valido di valore inferiore a 15.000 euro, o 30.000 per i nuclei familiari numerosi, con almeno 4 figli a carico. Se si rientra in questi limiti, e se all’interno del nucleo familiare un componente risulta intestatario di un contratto di fornitura per usi domestici, attivo o momentaneamente sospeso per morosità, il bonus viene erogato in ciascuna bolletta.
L’unico ulteriore adempimento riguarda i beneficiari del bonus sociale gas che abitano in condomini con riscaldamento centralizzato, per i quali potrebbe inizialmente essere erogata solo la componente del bonus per l’acqua calda. In questo caso, dovrebbe arrivare una lettera da Arera con le istruzioni per attivare anche la componente riscaldamento del bonus. Il procedimento è telematico e richiede l’accesso al sito di Arera con Spid. L’importo dei bonus luce e gas varia in base all’Isee del nucleo familiare e al numero di componenti al suo interno, e, per quanto riguarda il gas, viene aggiornato su base trimestrale e varia anche in base alla zona climatica di appartenenza. Le somme vengono erogate direttamente in bolletta, suddividendo gli importi trimestrali del bonus (indicati sul sito di Arera) per i periodi di fatturazione delle bollette. Tali importi trimestrali spettano in misura piena solo ai nuclei familiari con Isee inferiore a 9.530 euro, mentre quelli con Isee compreso tra questa soglia e i 15.000 euro spetta l’80% del beneficio. Considerazione che non riguarda invece i nuclei familiari con almeno 4 figli, a cui il bonus spetta in misura piena fino al limite Isee di 30.000 euro. Per ciascun nucleo familiare è possibile attivare solo un bonus sociale di ciascuna tipologia (luce, gas, idrico). Questo significa che una famiglia che gode già del bonus su luce, gas e acqua per la propria abitazione di residenza, non può richiedere nessuno dei tre sostegni per un’eventuale seconda casa.
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