Attenzione
Bocca di Serchio, ignorano i divieti e annegano: chi sono le due vittime
Due morti a poca distanza: un padre affoga davanti a suo figlio, un fiorentino di 48 anni muore mentre nuota con amici. L’area è senza bagnini, c’è la bandiera rossa
VECCHIANO. Uno si è tuffato con un gruppo di amici. L’altro è entrato in acqua con il figlio di 16 anni e un bimbo di 8. Non si conoscevano i due bagnanti che, a distanza di qualche minuto, la sorte ha unito in un epilogo drammatico. Sono annegati in un raggio di almeno di 500 metri prima e dopo Bocca di Serchio, l’area conosciuta come la “Penisola dei Gabbiani”, in una zona a balneazione vietata per assenza di bagnini. Il corpo di Michal Kowalcczyk, 39 anni, turista polacco ospite con moglie e figli di parenti a Lucca, è stato recuperato a nord della foce. Giorgio Mazzotti, 48 anni, di Firenze, autista, a sud nel territorio di San Giuliano Terme. Due vittime del mare in una coincidenza da record della sventura che in un primo momento aveva disorientato anche i primi soccorritori.
Si era diffusa la voce di un’imbarcazione rovesciata. Invece nessun incidente. Il turista polacco è morto di fatto davanti al figlio adolescente e al bambino che sono riusciti a rientrare a riva da soli. È stata la moglie con un urlo straziante a riconoscere il corpo trovato a circa 300 metri a nord della foce. Il magistrato di turno ha rilasciato la salma alla famiglia.
È stato, invece, trasferito a medicina legale il corpo di Mazzotti, arrivato alla “Penisola dei Gabbiani” con un gruppo di amici della Valdinievole. Come il turista straniero, è entrato in acqua dal medesimo arenile con un gesto naturale in una domenica assolata. Poi sono state le correnti a condannarli entrambi. Dei cinque amici della Valdinievole in un mare mosso e da bandiera rossa, tre hanno raggiunto la battigia con le proprie forze. Un quarto, ad almeno 700 metri dalla spiaggia, è stato soccorso da una motovedetta della Capitaneria di Viareggio. Per il quinto amico non c’è stato niente da fare.
La sequenza di morte è iniziata intorno alle 12.30. I soccorsi di Misericordia e Pubblica Assistenza poco hanno potuto per invertire un succedersi di eventi segnati a lutto. In poche ore la spiaggia si è riempita di poliziotti, vigili del fuoco, agenti della Municipale e personale della Capitaneria per ricostruire un contesto avverso in cui le correnti si sono portate via due vite. Con il turista straniero sparito tra le onde alla vista dei figli disperati.
Il sindaco Vecchiano Massimiliano Angori si è recato sul luogo della duplice tragedia. «Sono dispiaciuto per quello che è successo – afferma – . Devo anche sottolineare che in quella zona sono evidenti i divieti di balneazione e anche l’avvertenza che l’arenile è privo di sorveglianza».
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