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Nautica e arte

Opere d’arte sugli yacht: una tendenza in crescita

di Sabrina Chiellini
Opere d’arte sugli yacht: una tendenza in crescita

La gallerista Paola Marucci: «I mercati coincidono»

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L’arte sale a bordo. Sculture, quadri e installazioni di artisti famosi, sempre più spesso trovano spazio sugli yacht grazie al gusto e alle possibilità degli armatori che amano circondarsi di oggetti esclusivi. Galleristi e cantieri navali sperimentano così nuove contaminazioni con l’estro e la creatività di artisti moderni e contemporanei. A Carrara nel 2021, per esempio, un toro realizzato in resina con base in acciaio nautico lucidato a specchio, opera di Daniele Basso, artista che ha collaborato anche con il Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli, ha fatto da trait d’union tra due grandi gruppi industriali e tecnologici rispettivamente della nautica e dell’automotive: The Italian Sea Group e Lamborghini. “Vrumm Bang Bull” era il titolo della scultura, destinata ai fortunati armatori di questo velocissimo ed iconico yacht di lusso, Tecnomar for Lamborghini 63.
Di arte e nautica abbiamo parlato con l’imprenditrice e gallerista Paola Marucci, co-titolare della galleria Oblong a Forte dei Marmi e Dubai. «Il mercato dell’arte – spiega – coincide con quello degli yacht, nel senso che il nostro cliente tipo ha più o meno le stesse caratteristiche. C’è sempre di più questa tendenza di inserire l’arte all’interno delle grandi imbarcazioni. Ci sono però dei limiti rispetto al mercato tradizionale che si rivolge alle abitazioni. Sulle barche da diporto non abbiamo a disposizione pareti grandi come nelle abitazioni, gli ambienti sono più ristretti, eccetto le sale da pranzo e pochi altri spazi. Tante scelte, anche artistiche, non possono essere fatte o comunque devono tenere conto delle diverse caratteristiche degli spazi dove poi le opere d’arte saranno collocate».
Le sculture, per esempio, devono essere messe in sicurezza. C’è un’esigenza di spazio ma anche di tutela dell’integrità delle opere. «Limiti oggettivi, strutturali – aggiunge la gallerista – che portano a fare scelte di tipo diverso, si preferiscono opere piccole e con un largo appoggio. Vedo questa tendenza di portare l’arte anche ai Boat Show, per esempio a Dubai. Lo vediamo anche con la nautica a Viareggio, l’arte combinata con gli yacht fa già tendenza. Ovviamente ve ne parlo facendo riferimento alla mia esperienza – aggiunge la gallerista – , se il cliente chiede di avere delle sculture, in genere sceglie opere di dimensioni abbastanza contenute. Di sicuro quello che più interessa il mercato della nautica sono le installazioni. È più facile andare a progettare un’installazione già durante la fase di allestimento degli arredi. Penso a pareti di acciaio, luminose, fatte da artisti piuttosto che da artigiani».
Gli artisti più richiesti? «L’ambiente dello yacht è minimalista e contemporaneo – osserva Marucci – le scelte si orientano su artisti contemporanei. Noi, ad esempio, a livello di scultura abbiamo venduto bene opere dell’uruguaiano Pablo Atchugarry, del colombiano Gustavo Velez (al quale è dedicata una mostra nella galleria di Forte dei Marmi che resterà aperta fino al 18 settembre) , di Stefano Bombardieri. A livello di pittura, invece, Manu Alguerò e Mario Arlati. Le richieste che abbiamo avuto sono state soprattutto indirizzate verso artisti che privilegiano l’astrattismo». 
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