Il Tirreno

Toscana

Il settore

Nautica a gonfie vele: analisi del ciclo di vita uno strumento utile anche per lo yachting

di Sara Tessitore*
Nautica a gonfie vele: analisi del ciclo di vita uno strumento utile anche per lo yachting

3 MINUTI DI LETTURA





*Ricercatrice della Scuola Superiore Sant'Anna, Istituto di Management

Valutare le performance ambientali di prodotti e servizi è indispensabile per la competitività sui mercati internazionali. Le imprese sono sempre più attente a tematiche di sostenibilità. Crescono le esperienze di progetti e sperimentazioni per valutare e ridurre gli impatti ambientali che prodotti e servizi generano. La metodologia oggi sicuramente più diffusa per la misurazione delle prestazioni ambientali è quella dell’analisi del ciclo di vita (Lca-Life Cycle Assessment), un approccio analitico e sistematico che valuta l'impronta ambientale di un prodotto o di un servizio, lungo il suo intero ciclo di vita. La Lca rappresenta la metodologia fondamentale per l’attuazione di politiche di sviluppo e produzione sostenibile, nonché il principale strumento operativo del “Life Cycle Thinking”.

Lca è un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali e degli impatti potenziali associati all’intero ciclo di vita di un prodotto, processo o attività, dall’acquisizione delle materie prime allo smaltimento (“dalla culla alla tomba”). Questo processo di calcolo include infatti le fasi di estrazione delle materie prime costituenti il prodotto, la sua produzione, la distribuzione, l’uso e la sua dismissione finale, restituendo i valori di impatto ambientali associati al suo ciclo di vita. Al temine della valutazione emerge un valore definito “impronta ambientale” che fornisce un’indicazione rispetto a diverse “categorie di impatto”, che rappresentano tutti i diversi impatti che un prodotto o servizio genera nei vari aspetti ambientali.

La metodologia Lca è riconosciuta e applicata a livello internazionale dagli anni Novanta ed è regolamentata dalle norme Iso della serie 14040 che stabiliscono i processi da seguire per un corretto calcolo. In Europa questo strumento è ripreso dalla metodologia Pef – Product Environmetnal Footprint (Raccomandazione 179/2013), una metodologia fondata sulla Lca che mira a creare un mercato europeo di prodotti comparabili sulla base delle loro performance ambientali. Anche il ministero dell’Ambiente italiano si è mosso in questa direzione includendo la Pef e la Lca nel marchio nazionale per la qualità ambientale ed il made in Italy (Made Green in Italy).

Molti settori produttivi come il tessile, l’alimentare e l’edilizia applicano questo strumento da molti anni. Più di recente la Lca è approdata anche su settori come quello della nautica. Il gruppo di ricerca “Sum” (Sustainability Management Laboratory) che si occupa di sostenibilità ambientale presso l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, già nel 2010 con il progetto Life Eccelsa, indagava le principali problematiche ambientali del settore nautico coinvolgendo imprese e autorità portuali. Il progetto aveva come obiettivo quello di supportare le imprese in un processo di maggiore conformità normativa ambientale e miglioramento della gestione della sostenibilità e a tale scopo proponeva come strumento di analisi delle principali criticità ambientali proprio la Lca. Sulla base della valutazione Lca le imprese potevano essere supportate in un processo di cambiamento delle strategie alla base del quale il concetto di ciclo di vita poteva permettere di sviluppare soluzioni per la nautica più sostenibili. Seppur con un po’ di ritardo, anche il settore della nautica oggi applica la Lca come approccio al miglioramento. Molti strumenti e software si stanno diffondendo per un calcolo dell’impronta ambientale che consente a chi sceglie di acquistare questi prodotti di lusso di considerare anche le conseguenze per l’ambiente. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web