Sicurezza
Quando le foto parlano
I consigli dei fotografi del Tirreno per partecipare al nostro contest
Le loro foto siamo abituati a vederle, ogni giorno, sulle pagine del nostro giornale o sul nostro sito web. I professionisti della fotografia parlano attraverso i loro scatti. E non importa se stiano "raccontando" un fatto di cronaca nera o un lieto evento: il loro obiettivo è sempre "cristallino". È per questo che abbiamo chiesto a loro, i fotografi del nostro giornale, un consiglio su come scattare la foto "perfetta". Il tema è quello della sostenibilità ambientale e le immagini più belle - che serviranno per costruire stories o reels da pubblicare su Instagram con l’hashtag #TirrenoBlu e che parteciperanno così al nostro contest - saranno premiate.
Ma quali sono i trucchi del mestiere? Per Franco Silvi, storico fotografo dell’edizione del Tirreno di Pontedera e Livorno, il segreto è semplice (ma nient’affatto scontato) : «Scattare all’alba o al tramonto». Per Claudio Cuffaro, dell’edizione di Massa-Carrara, serve «cercare un contesto in cui possano essere evidenziate le contraddizioni fra ambiente e degrado».
«Una discarica nata in un ambiente protetto, spazzatura abbandonata in un sentiero di montagna ma anche, paradossalmente, un bicchierino di plastica dimenticata su una spiaggia - spiega - Costruire l’immagine, insomma, cercando di privilegiare gli elementi che faranno da guida e contornandola di complementi che amplifichino il messaggio: in pratica, è fondamentale sfruttare ancora i piani contrapposti fra ambiente e degrado».
Sulla stessa lunghezza d’onda, Roberto Paglianti, colonna della fotografia versiliese. «Spesso il mare porta a riva la plastica che è l’ingrediente nocivo per la sostenibilità ambientale - spiega - A chi partecipa a questa iniziativa suggerirei di cercare il contrasto fra il bello dell’ambiente e il brutto dell’incuranza umana. Se messi assieme, infatti, prevale spesso il brutto e quasi mai il bello. Chi scatta la fotografia, però, può mandare un messaggio, evidenziando il contrasto fra degrado e ambiente. Basta guardarsi intorno».
Fabio Muzzi, decano dei fotografi dell’edizione di Pisa, consiglia di «concentrarsi su un’idea, un soggetto, e cercare di visualizzarlo in una composizione all’interno di un fotogramma, per costruire un’immagine in modo corretto e proporzionato».
Infine Maurizio Mainetti e Davide Ferrari, da decenni al fianco del Tirreno di Grosseto: «Immergersi nel contesto, farsi partecipe. E mai fermarsi alla prima inquadratura»
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