Sicurezza
L’impegno dei volontari-sub dell’Elba: «Via da qui i rifiuti»
È un lavoro complicato, eppure loro la fatica non la sentono. E quando riemergono dall’acqua, sorridono. Nelle mani stringono tutto ciò che hanno trovato sul fondale del mare, ma che non avrebbe dovuto esserci: bicchieri e bottiglie di plastica, asciugamani, mozziconi di sigarette.
Per Valeria Paoletti, presidente di "Elbamare" e titolare dello sporting club "Cavo diving", sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente è fondamentale. «Soprattutto se vivi su un’isola stupenda come l’Elba, è impossibile non sentire il senso di responsabilità nel prenderci cura del mare, che è la nostra ricchezza», racconta. Ed è così che, quasi per caso, è iniziato l’impegno di un gruppo di volontari, "spazzini del mare" che non si tirano indietro. E muniti di tuta da sub, bombole d’ossigeno e sacchi s’immergono nei fondali cristallini e iniziano a scandagliarli per raccogliere i rifiuti. «È un impegno che portiamo avanti con grande impegno e senso di responsabilità - racconta la presidente Paoletti - Siamo felici perché, ogni anno, le adesioni a queste giornate è sempre significativa. Non è un caso che cerchiamo di organizzarle in porto: vogliamo che le persone ci vedano e capiscano l’importanza di ciò che stiamo facendo. È un atto d’amore verso la natura, il mare, l’ambiente».
Una missione - in collaborazione con la Capitaneria di porto, il Comune e anche l’associazione Wwf - che ha tra i suoi obiettivi fondamentali la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico dell’isola. E l’associazione "Elbamare" è in prima linea non soltanto per pulire i fondali, ma anche le spiagge. «Troviamo ogni tipo di rifiuti durante le nostre giornate di raccolta- sottolinea Paoletti - Le microplastiche sono molto pericolose: i pesci ingeriscono tutto ciò che trovano davanti, non sono in grado di distinguere cosa è nocivo. È quindi fondamentale prestare attenzione all’ambiente, anche sul fronte economico. Soltanto se le nostre spiagge e il nostro mare sono puliti, potremo continuare ad attrarre turisti nella nostra splendida isola. Ognuno di noi deve fare la sua parte».
Di recente, l’associazione si è occupata di rimuovere i rifiuti dal tratto di costa a sud della spiaggia di Topinetti. «Il lavoro dei volontari, che ringrazio, ha permesso di rimuovere i rifiuti trasportati dal mare nel corso degli anni e che si sono accumulati concentrandosi in un piccolo tratto di costa lungo appena 30 metri e largo cinque - conclude la presidente di "Elbamare" - Sembra incredibile, ma da uno spazio così ristretto sono stati portati via molti oggetti ingombranti, come copertoni e bombole del gas, e soprattutto 80 sacchi di materiali plastici, 65 dei quali contenenti soltanto polistirolo. Continueremo a prenderci cura della nostra isola».
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