Il Tirreno

Toscana

«Il regolamento Ue? Siamo preoccupati»

di Luca Daddi
«Il regolamento Ue? Siamo preoccupati»

Castellini: le norme allo studio sugli imballaggi mettono a rischio l’economia circolare

3 MINUTI DI LETTURA





A Bruxelles si discute di Packaging and Packaging Waste Regulation (regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio) che, nella sua impostazione generale, privilegia il concetto di riutilizzo degli imballaggi a scapito del riciclo con potenziali ricadute penalizzanti per l’industria della carta. Ne parliamo con Gianluca Castellini, ceo di Smurfit Kappa Italia, azienda che opera anche in provincia di Lucca.

Smurfit Kappa è un gruppo leader nel settore del packaging a base carta ed è presente nel mondo in 35 paesi con oltre 12 miliardi di euro di fatturato. In Italia conta oltre 2mila dipendenti in 26 sedi; in Lucchesia ha quattro siti produttivi dove lavorano 300 addetti a presidiare un processo completo: dalla cartiera di Ponte all’Ania agli stabilimenti di Badia e Lunata che producono fogli e scatole in cartone ondulato, all’impianto di riciclo di Marlia. Un caso virtuoso di economia circolare che - spiega Castellini al Tirreno - potrebbe essere messo in crisi dal nuovo regolamento europeo in discussione a Bruxelles relativo a Packaging and Packaging Waste che punta sul riuso degli imballaggi a discapito del riciclo. Un ambito, quest’ultimo, in cui l’Italia si è mostrata all’avanguardia: il tasso di riciclo dei rifiuti di imballaggi di carta e cartone nel 2021 ha raggiunto la percentuale dell’85% anticipando di alcuni anni il target fissato per il 2030.

«Come azienda che fa della sostenibilità e della difesa dell’ambiente la sua mission - dice Castellini - condividiamo l’obiettivo del regolamento che è ridurre la quantità di rifiuti. Ma contestiamo il modo in cui si vuole arrivare al risultato penalizzando il riciclo dei materiali a base carta. Riciclo e riutilizzo dovrebbero essere considerati quanto meno misure complementari, anche perché obiettivi di riutilizzo elevati rischiano di eliminare dal mercato gli imballaggi logistici più sostenibili e riciclati, quelli appunto in cartone ondulato, sostenibile per eccellenza: si biodegrada naturalmente e permette di realizzare imballaggi resistenti evitando l’overpackaging lungo l’intera catena di approvvigionamento».

Secondo Castellini, il riutilizzo non è sempre la scelta migliore per ridurre l’impatto ambientale.

«Per quanto ne sappiamo - osserva - il nuovo regolamento non è stato preceduto da approfonditi studi scientifici che dimostrino che da un punto di vista d’impatto ambientale il riuso sia preferibile al riciclo. Studi che, peraltro, dovrebbero essere effettuati per differenti categorie di prodotti, perché in quest’ambito è impossibile generalizzare. Ci sono analisi di recente emanazione che si basano sulla valutazione del ciclo di vita (Lca) e illustrano risultati contrastanti, in molti casi favorevoli al riciclo. A titolo d’esempio, nel calcolo dell’impronta di CO2, si dovrà tener conto anche del trasporto dei contenitori vuoti se questi dovranno essere usati più volte con una grande attenzione alla loro sanificazione, soprattutto se si trasportano prodotti alimentari. E per garantire sistemi di riutilizzo efficienti sarà necessaria la massima standardizzazione degli imballaggi a scapito di innovazione e personalizzazione del cliente».

A questo si aggiunge una preoccupazione concreta per il settore della carta. «Se il regolamento venisse approvato senza gli emendamenti richiesti dalla filiera della carta - sottolinea Castellini - si rischia di distruggere in Italia un sistema di riciclo funzionante, pilastro dell’economia circolare. Si vanificano gli investimenti fatti per favorire la raccolta e il recupero dei materiali cartacei e per sensibilizzare i consumatori verso abitudini di vita più green. Tutto ciò rischia di avere impatti negativi sui posti di lavoro nella filiera della carta. E non abbiamo poi la certezza che questi provvedimenti abbiano una ricaduta positiva sull’impatto ambientale. La nostra speranza è che nelle prossime settimane ci sia spazio per una riflessione che prenda in esame tutti gli aspetti e le conseguenze di un tema così ampio, che non riguarda solo la filiera della carta, a favore di una pacifica e proficua convivenza tra riuso e riciclo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa