Gioco
Comunali, l’affluenza ai seggi è in calo. Si vota fino alle 15, oggi può recuperare
Attesa per il “laboratorio toscano” dove il Pd punta alla riconquista dei capoluoghi
Le elezioni amministrative di primavera segnano un’affluenza in calo ma che oggi, nella seconda giornata di consultazioni, potrebbe chiudersi in sostanziale tenuta. Gli appelli dei leader politici contro l’astensionismo hanno funzionato solo in parte: alle 19 di ieri, il dato dei votanti nei seggi, aperti dalle 7 alle 23 e oggi dalle 7 alle 15, si ferma al 37,22%, 6,6 punti sotto il dato delle precedenti consultazioni, pari al 43,82%. Va però detto che cinque anni fa si votò in un solo giorno e dunque i dati del 2023 e del 2018 non sono raffrontabili: oggi, quando chiuderanno le operazioni di voto, potremmo ritrovarci con un’affluenza di pochissimo inferiore a cinque anni fa.
A livello regionale, l’Abruzzo è sopra la media con il 41,12%, mentre la maglia nera dell’affluenza va alla Basilicata con il 34,57%. Ad Ancona, l’unico capoluogo di Regione dove si vota, i votanti alle 19 sono stati il 35,2% del totale, contro il 41,3% dell’ultima volta. Tra i principali capoluoghi di provincia, a Brescia i votanti sono stati il 36,7% contro il 41,09% delle precedenti comunali. Ma veniamo alla Toscana: alle 19 a Pisa i votanti sono stati il 36,21%, contro il 43,67% di 5 anni fa; a Massa il 36,9% (nel 2018 era stato il 43,73%); a Siena il 40,9% contro il 47,79% del 2018. Cali contenuti che denotano ancora un’attrattiva delle consultazioni a livello locale. Ma si potranno fare valutazioni definitive solo oggi.
Il voto per i sindaci, a un anno esatto dalle Europee del 2024, è considerato come un banco di prova soprattutto per il governo, mentre per la nuova segretaria del Pd Elly Schlein si tratta del primo test alle urne. Il centrodestra si presenta unito ovunque tranne che a Massa, dove il candidato di FdI è diverso da quello sostenuto da Lega e Fi. L’obiettivo dei partiti di maggioranza è aumentare il vantaggio attuale strappando al centrosinistra città importanti. Nel centrosinistra, invece, le alleanze sono variabili. Il Pd si presenta in coalizione con i 5 Stelle solo a Latina, Pisa e Teramo (oltre a Catania e Siracusa che andranno al voto tra due settimane). Capitolo a parte quello del Terzo polo: dopo la rottura tra Renzi e Calenda sulla nascita del partito unico, Azione e Italia Viva corrono uniti solo in 4 città, tra cui Vicenza in coalizione col Pd. Nel complesso, gli elettori chiamati al voto sono 4.587.877 in 595 comuni di cui 12 capoluoghi.
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