Gioco
Tutti i servizi per aiutare le donne a conciliare tempi di vita e lavoro
Ricostruzione dei percorsi professionali e attenzione agli orari
I Centri per l’Impiego (CpI) mettono in campo per ciascun utente una serie di percorsi individuali progettati sulle caratteristiche della persona. Un’attenzione particolare viene rivolta nei confronti delle donne, specialmente nei casi che presentano vincoli legati alla conciliazione dei tempi di lavoro e della vita personale, spesso connotata dall’attività di cura della famiglia, che possono condizionarne l’accesso non solo all’occupazione, ma anche alle misure a supporto dell’inserimento lavorativo.
Gli operatori del CpI rilevano quindi fin dai primi colloqui questo genere di esigenze, in modo da capire quanto la donna possa essere occupabile o distante dal mercato del lavoro, cercando in quest’ultimo caso di intervenire per ridurre questa lontananza.
L’orientamento specialistico rappresenta quindi un servizio fondamentale in questi casi, o in quelli in cui una donna stia tentando di rientrare nel mercato del lavoro dopo un periodo di stop. Attraverso questo servizio che facilita i processi di scelta del lavoro e di transizione dalla disoccupazione all’impiego, la persona viene aiutata a rimuovere gli ostacoli che gravano sulla ricerca di un’occupazione. Gli interventi mirano inoltre ad aumentare il livello di consapevolezza della donna rispetto alle proprie risorse e potenzialità e ad accompagnarla nell’individuazione di strumenti, strategie e reti attivabili per la ricerca di un impiego.
Per questo, il servizio di individuazione, validazione e certificazione delle competenze erogato dai CpI dà a molte donne che hanno maturato delle esperienze, in particolare in ambito non formale, un supporto nella ricostruzione del loro percorso professionale, in modo da rendere le esperienze più facilmente spendibili nel mercato del lavoro.
Sono particolarmente efficaci anche i percorsi formativi di riqualificazione ed aggiornamento delle competenze, così come le esperienze di tirocinio, che consentono un graduale riavvicinamento al mercato del lavoro. Sia per questi che per altri interventi di politica attiva del lavoro viene prestata attenzione agli orari, in modo che si possa favorire la partecipazione al percorso concordato per tutte le utenti.
I servizi alle imprese ricoprono un ruolo altrettanto importante nel favorire l’occupazione femminile. A partire dalle attività di preselezione, ricerca e selezione del personale che, secondo il Codice delle Pari Opportunità, avviene nel rispetto della parità di genere.
Nella fase di rilevazione del fabbisogno delle imprese, il servizio marketing dei CpI pone attenzione anche alla presenza nell’azienda di istituti e strumenti che possano favorire la conciliazione vita/lavoro. Ne sono un esempio la possibilità di attivare contratti di lavoro part time (che risultano molto richiesti dalle donne in cerca di lavoro), la flessibilità oraria in entrata e in uscita e/o la presenza di strumenti di welfare aziendale, come contributi per l’acquisto di servizi integrativi per minori o persone non autosufficienti. Inoltre, il servizio marketing svolge un ruolo strategico nella promozione del sistema di incentivi a favore dell’occupazione femminile.
I CpI della Toscana offrono anche un servizio di aiuto alle famiglie nella ricerca di personale qualificato per la cura e l’assistenza domiciliare, in particolare di persone anziane non autosufficienti, attraverso la banca dati assistenti familiari/badanti.
Anche la Regione Toscana è fortemente impegnata nel supporto alle donne e alla loro occupazione, in particolare attraverso il Progetto Ati. Le politiche di genere rappresentano infatti un asse fondamentale per la ripresa economica e per la costruzione di un modello di sviluppo equo e sostenibile. Pertanto, il progetto Ati prevede l’impegno nella realizzazione di azioni finalizzate all’inserimento lavorativo e al contrasto della violenza sessuale e di genere, affrontando il tema della disuguaglianza di genere e della conciliazione vita-lavoro, attraverso il potenziamento dei servizi alle famiglie. Tra gli strumenti dedicati dalla Regione al sostegno dell’occupazione femminile, alcuni saranno gestiti direttamente da Arti (Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego) con il coinvolgimento diretto dei CpI. Tra questi si possono trovare incentivi all’assunzione delle donne, voucher che forniscono un supporto economico alla conciliazione vita lavoro e alla mobilità territoriale, e interventi per l’inserimento lavorativo di donne vittime di violenza. Questi ultimi in particolare vengono realizzati tramite la collaborazione portata avanti negli ultimi anni tra i CpI, i Centri Antiviolenza ed i servizi territoriali. Tali interventi consentono alle vittime di violenza di accedere ad un percorso personalizzato di accompagnamento al lavoro, volto a rispondere alle reali esigenze della persona, e basato su una progettazione sinergica tra i servizi che hanno in carico la persona (Centri Antiviolenza, Case Rifugio, Servizi Sociali territoriali).
Vengono così messe in campo una serie di misure che vanno dall’indennità per la frequenza di corsi formativi o per l’acquisizione della patente di guida, ai già menzionati voucher e contributi per la conciliazione vita lavoro e la mobilità, o all’attivazione di un tirocinio. Altre azioni portate avanti dalla Regione hanno invece ricadute indirette sull’operato dei CpI nell’ambito dell’occupazione femminile. Tra queste possiamo trovare progetti a supporto del welfare aziendale, misure a sostegno del potenziamento dell’offerta di servizi per la prima infanzia e per l’abbattimento delle rette, strumenti a sostegno delle responsabilità familiari nei casi di assistenza a malati non autosufficienti o a persone anziane, ed interventi a sostegno della condivisione di responsabilità tra i generi.
Consulta tutte le offerte di lavoro e candidati sul Portale Toscana Lavoro collegandoti al link https://lavoro.regione.toscana.it/ToscanaLavoro
(Le offerte di lavoro sono rivolte a candidati ambosessi ai sensi del L.903/77 - D. Lgs. n.198/2006)
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