Attenzione
Francesca «Grazie al CpI ho creato l’e-commerce di biscotti personalizzati»
Francesca Bucchioni ha una discreta esperienza nel settore della ristorazione, avendo lavorato assieme al padre in diverse imprese di famiglia. Nell’ottobre 2022, alla chiusura della loro ultima attività, si è però trovata di fronte al dilemma: cosa fare adesso? Ecco la storia di come è nato Beik, il suo e-commerce di biscotti personalizzati.
Cosa ha fatto dopo che avete dovuto chiudere il bar?
«Dopo la chiusura del bar sono stata messa in disoccupazione. Mi sono confrontata con mio marito, che mi ha chiesto cosa volessi fare al momento. Io ho subito pensato ad un’attività che avrei sempre voluto fare, ma che era incompatibile con il mio precedente lavoro. Quindi ho frequentato una scuola di cake design a Milano dove ho imparato la tecnica della glassatura del biscotto. Quando sono andata al colloquio con il Centro per l’Impiego (CpI), avevo già le idee chiare: volevo aprire un negozio di e-commerce di biscotti personalizzati».
Come si è svolto il colloquio con il CpI?
«Mi hanno subito indirizzato verso una persona in grado di darmi le informazioni necessarie. All’inizio mi ha messo alla prova per capire se avessi veramente l’intenzione di andare avanti, indicandomi le varie difficoltà che avrei potuto trovare. Per farlo, mi ha dato tutta una serie di informazioni che mi mancavano per riuscire nell’avvio della mia impresa senza commettere passi falsi».
Quale è stato il passaggio successivo?
«Dopo aver ricevuto le informazioni che mi servivano, sono stata accompagnata in tutta le fasi burocratiche dell’apertura dell’azienda. Dopodiché ho ricevuto un sostegno pratico. Mi hanno proposto un aiuto per la realizzazione del sito web, ma per fortuna mio marito lavora in quell’ambito e mi ha potuto dare una mano. Poi mi hanno aiutato nell’applicazione per un bando che avrebbe potuto elargirmi dei fondi per coprire alcuni costi di avvio dell’impresa: sto aspettando di conoscerne l’esito. Nel complesso la mia esperienza con il CpI è stata assolutamente positiva. Gli addetti sono stati molto competenti fin dal primo colloquio e hanno subito capito cosa volessi. Poi mi hanno veramente accompagnato per tutta la durata del processo e anche dopo».
Così è nata Beik. Come sta procedendo?
«Molto bene, sto iniziando a farmi conoscere. Ho già realizzato qualche evento, molti clienti che hanno fatto un primo ordine poi sono tornati, segno che il prodotto è piaciuto. Chi mi cerca lo fa perché vuole che venga realizzato un biscotto ad hoc per le persone e il mio prodotto va incontro a questa richiesta».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

