Il Tirreno

Toscana

La tragedia

Spara alla ex e si suicida, l'uomo aveva programmato tutto: l'addio, le ultime ore e quella strana frase sul cervello

di Melania Carnevali
Spara alla ex e si suicida, l'uomo aveva programmato tutto: l'addio, le ultime ore e quella strana frase sul cervello

Davanti alle figlie ha tentato di uccidere la ex compagna, poi il carrarese Maurizio Beghé si è suicidato. Sarebbe dovuto essere arrestato dai militari poco dopo

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Addio amici e non, conoscenti e non», ha scritto sui social giovedì pomeriggio, ventiquattro ore prima di prendere la sua Beretta 6, 35 comprata chissà dove e andare al civico 67/a di via Roma, a Inverigo, in provincia di Como, dove fino a qualche mese prima abitava con la ex compagna. «Non mi vedrete più – ha annunciato – né su Facebook né da altre parti. Spero che qualcuno ogni tanto mi ricorderà. Vi voglio bene». Poi, Maurizio Beghé, 62enne di Carrara, si era preso anche briga di rispondere a chi lo invitava a non fare sciocchezze, a riflettere, a riprovarci, soprattutto a pensare alle bimbe. «Sono troppo stanco. Voglio riposare», ha scritto.

Per lui, il piano era già chiarissimo e senza ritorno. Il giorno dopo si è presentato lì, in via Roma. È entrato nella casa vuota e ha aspettato che tornasse la ex compagna, Chiara Musetti, commessa di 32 anni, anche lei originaria di Carrara. È rientrata alle 16. 30 con le figlie, una di sei e l’altra di otto anni. Ha aperto la porta e si è ritrovata davanti la Beretta puntata. Lui ha premuto il grilletto. Un colpo solo. Il proiettile le ha appena sfiorato lo zigomo sinistro. Solo fortuna, l’obiettivo era un altro.

Stando a una prima ricostruzione degli inquirenti, lei, in quel momento, avrebbe perso l’equilibrio e si sarebbe ritrovata sulle scale dell’ingresso. Lui, a quel punto, avrebbe chiuso rapidamente la porta, barricandosi dentro casa con le figlie. Poi ha chiuso le bimbe in una camera e si è suicidato.

Due ore dopo il tentato omicidio e il suo decesso, è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Beghé per due episodi di violenza e maltrattamenti contro la ex compagna risalenti ad aprile. Stando a quanto ricostruito dalla procura lombarda, le violenze andavano avanti da tempo ma solo adesso la donna, aveva deciso di denunciarlo. I carabinieri avevano attivato subito il codice rosso ed erano già intervenuti per allontanare l’uomo da casa. Avevano iniziato a occuparsi del loro caso anche i servizi sociali. Maurizio Beghé aveva già diversi precedenti penali per lesioni e per spaccio. Il primo reato lo avrebbe commesso nel 1977, quando aveva appena sedici anni.

Ieri i militari avrebbero dovuto arrestarlo. Non ci sono stati ritardi nella notifica. Il caso ha voluto che l’atto arrivasse due ore dopo l’accaduto.

I militari ancora non sanno dove l’uomo si sia procurato la pistola che non era regolarmente denunciata. Il caricatore era pieno. In tasca, poi, il 62enne aveva anche altri proiettili. Le bimbe, secondo gli inquirenti, non sono mai state un obiettivo dell’uomo. La ex compagna, invece, sì.

È stata lei a chiamare i carabinieri appena ha visto la porta di casa chiudersi con dentro le figlie. In attesa che arrivassero, si è rifugiata a casa della vicina con il viso ricoperto di sangue. I militari sono arrivati in un lampo e sono riusciti a entrare nella casa facendosi lanciare le chiavi dalla finestra dalla bimba più grande. Beghé, però, si era già suicidato. Le bimbe sono uscite dall’abitazione sotto choc. Hanno visto il padre sparare alla madre, poi hanno sentito il colpo con cui lui si è ucciso.

E lo aveva annunciato, prima di scrivere altri messaggi, sempre affidati ai social, in cui insultava la ex compagna e la accusa di aver distrutto la famiglia. «Le ho provate tutte – ha scritto -, adesso non ce la faccio più, il mio cervello è stanco e vuole spegnersi per riposare». 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web