Il Tirreno

Toscana

Bilanci

Il cartario risale la china i ricavi sono in recupero

di Alberto Susini*
Il cartario risale la china i ricavi sono in recupero

C’è stata una ripresa post pandemia ma il rimbalzo del 2021 non è stato tale da portare i fatturati sopra i livelli pre-Covid

3 MINUTI DI LETTURA





I dati di bilancio delle società di capitali depositati negli archivi camerali forniscono una lettura delle dinamiche del cartario lucchese. L’analisi è stata condotta sommando, dopo un’opportuna riclassificazione, i dati di 67 società di capitali attive con sede in provincia di Lucca e i cui bilanci sono presenti in tutti gli anni tra il 2019 ed il 2021. Il campione rappresenta circa 2,3 miliardi di euro di ricavi e quasi 5mila addetti. Il comparto è caratterizzato dalla presenza di grandi industrie. Nel 2021 le società che fatturano oltre 50 milioni di euro rappresentano l’83% dei ricavi (1,9 miliardi), l’85% del valore aggiunto (329 milioni) e il 79% degli addetti (3.832). Dopo la flessione dei ricavi durante la pandemia, il 2021 registra un recupero che però non riesce a far ritornare i fatturati al di sopra dei livelli pre-Covid. Tra il 2019 ed il 2021 i ricavi delle vendite sono scesi di 2 punti percentuali e anche la gestione delle rimanenze continua a pesare negativamente sulla produzione. La sfavorevole evoluzione dei costi esterni (materie prime e consumi energetici) rispetto al 2019 ha portato ad un calo del 17% del valore aggiunto (differenza tra valore della produzione e costi esterni) che scende a 386 milioni di euro (erano 465 milioni nel 2019). Si riduce anche la capacità di realizzare margini di guadagno. Il margine operativo lordo (Mol, ottenuto sottraendo al valore aggiunto il costo del personale) si contrae attestandosi nel 2021 a 109 milioni di euro dai 190 del 2019. Nonostante il periodo non favorevole, gli investimenti non si sono fermati: immobilizzazioni materiali e immateriali sono cresciute di 90 milioni di euro.

Altre criticità emergono dagli indicatori di redditività operativa. È la contrazione del Mon (margine operativo netto, ottenuto sottraendo dal Mol gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti) a peggiorare la profittabilità aziendale. Tra il 2019 ed il 2021 crescono gli ammortamenti non solo a seguito dell’aumento degli investimenti, ma anche di rivalutazioni e incentivi a questi collegati concessi durante il Covid. A seguito di questa flessione la redditività degli investimenti, misurata in termini di Roi operativo (rapporto tra Mon e Capitale operativo investito netto) si è nettamente ridimensionata dall’8,6% allo 0,7%. L’evoluzione è determinata dall’analogo andamento della redditività delle vendite (Ros, dato dall’incidenza del Mon su ricavi), scesa dal 4,5% allo 0,4% per la compressione dei margini di guadagno innescata dall’aumento dei costi di produzione. Anche gli indicatori di redditività netta segnalano un peggioramento: gli utili, in aggregato, si sono ridotti di un terzo, da 101 a 73 milioni di euro.

Tra il 2019 ed il 2021, in virtù di investimenti e misure governative varate per sostenere la liquidità delle aziende in difficoltà a causa della riduzione dei flussi di cassa, l’indebitamento cresce del 12%. Gli oneri finanziari, soprattutto a seguito della chiusura di specifiche posizioni debitorie, diminuiscono sia in termini assoluti che come incidenza sul fatturato (arrivando allo 0,6%). Grazie all’incremento dei proventi non collegabili alla gestione aziendale (fitti, canoni, royalties) e all’alleggerimento del costo del debito e della pressione fiscale, l’incidenza dei profitti sul fatturato scende al 3,1% del fatturato (era il 4,3% nel 2019). Dagli indicatori di solvibilità emerge invece un miglioramento della capacità di far fronte ai debiti. Il livello di capitalizzazione è in moderato aumento ed il rapporto tra il patrimonio netto e l’attivo passa dal 53% al 55%. Migliora la capacità delle imprese di pagare gli interessi sui debiti attraverso i margini della gestione operativa. Il coverage degli oneri finanziari cresce dall’8 al 13% grazie alla diminuzione di questi ultimi.

*Economista Camera di Commercio Toscana Nord Ovest

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web