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Elettra: «Fondamentale la consulenza avuta per aprire un ristorante»

di Leonardo Monselesan

	Elettra Pizzetti (a destra) con la socia Elisa Cutellè
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Elettra Pizzetti (a destra) con la socia Elisa Cutellè

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Elettra Pizzetti, diplomata in un istituto alberghiero, ha avuto diverse esperienze lavorative nelle cucine di ristoranti in Italia e all’estero. Ha infine deciso di aprire un locale con Elisa Cutellé, un suo ex collega e la madre. La Radica è stato inauguato la scorsa vigilia di Natale ad Arcidosso (Grosseto), nel Parco Faunistico del Monte Amiata.

Quando è nata l’idea di aprire un tuo ristorante?

«L’idea è nata dall’esasperazione per le mie esperienze lavorative. Ovunque sia andata, ad eccezione della Svizzera, la situazione è sempre la stessa: condizioni pesanti, orari insostenibili e stipendi irrisori. Per questo, dopo l’esperienza in Svizzera, sono tornata in Toscana con l’intenzione di aprire il mio ristorante. A farmi tornare a casa per questo progetto è stata la mia passione per le materie prime, le eccellenze del nostro territorio, sapori che non si trovano da altre parti. E il nostro progetto punta molto sul contatto con la natura. Non abbiamo un menù fisso, ma puntiamo sulla stagionalità e sulla disponibilità dei prodotti, acquistati quasi tutti da piccole aziende locali, per stabilire dei menù di giorno in giorno».

Come è avvenuto il contatto con il Centro per l’Impiego (CpI)?

«Il contatto è iniziato quando la mia idea era ancora in fase embrionale. Mi sono presentata lì per sapere se vi fossero incentivi o agevolazioni per l’avvio di imprese giovanili o al femminile. Mi hanno aiutato subito, trovando bandi e fondi adatti alla mia situazione, ed abbiamo subito iniziato a presentare le domande di applicazione. Purtroppo però, non avevo ancora costituito una società, per cui non avevo a disposizione molti dei dati che venivano richiesti, e per questo le domande hanno avuto esito negativo».

A quel punto?

«Io ed Elisa abbiamo deciso di mettere in standby questa attività, fino a che non avessimo portato a compimento la nascita del ristorante. Abbiamo trovato un posto con i requisiti che volevamo, ma dopo aver cercato di prenderlo per circa un anno, abbiamo capito che sarebbe stato troppo complicato. Quindi ci siamo presentate al Comune di Arcidosso, dove abbiamo ricevuto il supporto del sindaco e dell’assessore, che ci hanno concesso di occuparci del punto di ristoro del Parco Faunistico del Monte Amiata. A quel punto l’operatrice del CpI ci ha supportato ed affiancato nella costituzione dell’impresa, ma la collaborazione non è finita lì. Abbiamo mantenuto i contatti, e veniamo informate non appena si aprono altri bandi per finanziare e migliorare La Radica. In realtà stiamo anche cercando un dipendente che si occupi dell’accoglienza ai turisti del parco, delle colazioni e del servizio a pranzo».

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