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Agricoltura

I falò che scaldano i terreni a Suvereto: gli antichi rimedi contro il gelo

di Luca Centini
I falò che scaldano i terreni a Suvereto: gli antichi rimedi contro il gelo

L’immagine, particolarmente suggestiva, è stata pubblicata su Facebook dalla sindaca del paese Jessica Pasquini e ritrae uno dei terreni agricoli nel territorio comunale della Val di Cornia

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SUVERETO. Una distesa di piccoli falò che seguono i filari della vigna. Un rimedio messo in campo per far fronte alle temperature straordinarie, fino a sotto lo zero a primavera inoltrata, che mettono a rischio le produzioni. L’immagine, particolarmente suggestiva, è stata pubblicata su Facebook dalla sindaca di Suvereto Jessica Pasquini e ritrae uno dei terreni agricoli nel territorio comunaledella Val di Cornia.

Per la prima cittadina il metodo scelto è un esempio di come gli agricoltori del comune lavorino con costanza e abnegazione per difendere le proprie produzioni. «Un pensiero di vicinanza alle nostre aziende e ai loro lavoratori – spiega la sindaca Pasquini – che, in queste fredde notti di aprile con temperature che scendono sotto lo zero, sono impegnati a proteggere e salvaguardare le produzioni».

«Questo tipo di intervento – spiega ancora la prima cittadina di Suvereto – è ormai molto diffuso nei terreni del nostro comune. Vengono fatti dei piccoli fuochi all’interno di contenitori o si usano delle specie di candelotti. Il metodo viene utilizzato per le vigne ma anche negli uliveti. Purtroppo il tempo è sempre più imprevedibile e in questi giorni di primavera le temperature di notte sono scese a livelli impensabili».

Un problema che, ovviamente, non riguarda solo Suvereto ma l’intero territorio nazionale, con gli agricoltori che sono corsi ai ripari utilizzando la tecnica dei falò e persino delle coperte per proteggere le fioriture dal gelo imprevisto. Si tratta di rimedi antichi ma al tempo stesso modernissimi. L’obiettivo è chiaro: alzare la temperatura dell’aria al livello del terreno scongiurando così il rischio di bruciare fiori e frutti appena venuti alla luce. Alcuni produttori utilizzano dei grandi ventilatori che miscelano l’aria calda, che tende a salire verso l’alto. Così, dopo le fatiche di una giornata di lavori, i produttori passano persino le notti in bianco per proteggere le uve dal gelo. A Suvereto, terra conosciuta in tutto il Paese per le vinificazioni di alto livello di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, proteggere i terreni è una questione di vitale importanza anche dal punto di vista economico.

«Le immagini dei campi illuminati di notte sono molto suggestive, ma forse non spiegano del tutto cosa ci stia dietro a quei piccoli fuochi – aggiunge la sindaca di Suvereto – i lavoratori presidiano le colture di notte, lavorano senza sosta. In agricoltura non ci sono feste e non c’è riposo. Per questo motivo dobbiamo ringraziare le aziende e i lavoratori per quello che stanno facendo». 




 

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