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Pont-Tech accompagna le aziende nel domani grazie all’innovazione

di Tommaso Silvi
Pont-Tech accompagna le aziende nel domani grazie all’innovazione

La società nacque da un’intuizione di Agnelli jr

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È uno degli ultimi progetti realizzati da Giovannino Agnelli prima della prematura scomparsa a 33 anni nel dicembre del 1997. All’epoca era l’inizio di un processo lungimirante, oggi una solida realtà. «Giovannino aveva capito che le aziende devono innovarsi continuamente. E allora decise di creare una realtà che studiasse nuovi percorsi per garantire un flusso continuo di innovazione alle aziende del territorio che operano a stretto contatto con Piaggio. Un modo per far crescere le realtà industriali locali e al tempo stesso il colosso motoristico di Pontedera». A parlare è Damiano Bolognesi, presidente di Pont-Tech, il "laboratorio che guarda al futuro" inaugurato nel 1996 a Pontedera, a due passi dallo stabilimento Piaggio. In quasi trent’anni di vita Pont-Tech ha sviluppato l’intuizione di Giovannino Agnelli, adeguandola alle necessità degli imprenditori, che nell’epoca della globalizzazione cambiano alla velocità della luce.

Servizi competitivi

Per capire come opera Pont-Tech, è fondamentale conoscerne la spina dorsale. «È una società mista, pubblico-privata. La maggioranza delle quote societarie - spiega Bolognesi - è del Comune di Pontedera. Nella composizione societaria, però, figurano anche Provincia Pisa, Fidi Toscana, Banca Popolare di Lajatico, Banca di Pisa e Fornacette Credito Cooperativo, Piaggio, Università Pisa, Cna e Unione Industriale». L’ultimo bilancio disponibile è quello del 2021 e dice che Pont-Tech ha chiuso con un utile di 80mila euro e un fatturato di 607mila. «La nostra - sottolinea Bolognesi - è una società sana. I ricavi sono anche e soprattutto la conseguenza dei nostri standard nei confronti delle aziende che seguiamo e supportiamo. Queste possono contare su servizi molto competitivi». Ma cosa fa esattamente quello che in gergo tecnico viene chiamato incubatore d’imprese con sede in viale Piaggio? Le aree d’intervento vanno dalle realtà neonate a quelle strutturate.

Trasferimento tecnologico

Quello del trasferimento tecnologico è un contenitore piuttosto profondo, in cui entrano molti elementi. «Cercando di semplificare - prosegue Bolognesi - possiamo dire che mettiamo a disposizione delle imprese ricerche e conoscenze per migliorare il loro modello di business. Non solo a quelle che operano sul territorio. Vantiamo numerose collaborazioni a livello nazionale e internazionale. Per esempio, ci adoperiamo per rintracciare bandi e fondi reperibili da chi vuole investire sull’innovazione della propria azienda».

Per i giovani imprenditori

Le porte di Pont-Tech - come tiene a chiarire il presidente - sono sempre aperte per chi ha un’idea e vuole svilupparla in modo da inserirla con successo sul mercato. «Pont-Tech valuta la proposta e consiglia da subito lo (o gli) startupper. In alcuni casi - racconta Bolognesi -, facciamo capire al giovane imprenditore che a nostro avviso il modello di business che ci ha proposto non è abbastanza solido per poter camminare sul mercato. E magari lo modelliamo insieme. Il primo incontro è gratuito, dopodiché stabiliamo un percorso condiviso con prezzi calmierati. Offriamo anche gli spazi. Nella struttura di Pontedera ospitiamo sedici aziende».

Formazione

La terza sfera d’azione di Pont-Tech è la formazione. «Sviluppiamo le competenze che vengono utilizzate all’interno delle aziende». Un imprenditore dunque può contattare Pont-Tech per l’organizzazione di un corso di formazione per i dipendenti. «Nei campi più svariati - spiega Bolognesi -. A seconda delle necessità che ci vengono illustrate, attiviamo una collaborazione con i professionisti del settore. Pensiamo a tutto noi, dall’aspetto burocratico a quello logistico, dato che i corsi possono essere svolti nella nostra sede». Il seme piantato da Giovannino Agnelli è sbocciato e si è fatto forte. È la storia di Pont-Tech, l’angelo custode delle aziende.  RIPRODUZIONE RISERVATA

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