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Pittore toscano morto nell’auto in fiamme: caccia a chi ha fatto il video senza far scattare i soccorsi

Pittore toscano morto nell’auto in fiamme: caccia a chi ha fatto il video senza far scattare i soccorsi

La famiglia di Francesco Sandrelli: «Ucciso dall’indifferenza». ll Consiglio regionale della Toscana ha osservato un minuto di raccoglimento. Sul caso sta indagando la Procura di Roma

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FIRENZE. Il Consiglio regionale della Toscana ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Francesco Sandrelli, il pittore aretino di 53 anni morto nell’incendio della sua auto a Roma. Una tragedia avvenuta mentre un passante filmava la scena.

La richiesta è arrivata dal vicepresidente dell'assemblea legislativa, Marco Casucci, in apertura di seduta: «Proprio oggi si stanno celebrando, a Cortona, le esequie del pittore 53enne morto in un incidente stradale», ha comunicato il vicepresidente. «Delle persone, invece di mostrare sensibilità e la capacità di soccorrerlo - ha aggiunto Casucci -, hanno purtroppo fatto dei filmati a un corpo ormai avvolto dalle fiamme. Credo che la Regione non possa che mostrare sensibilità in questo momento». Ed è caccia proprio all’autore del video che non ha fatto scattare i soccorsi: sul caso, infatti, sta indagando la Procura di Roma.

I parenti della vittima a “La Stampa” hanno spiegato che una chiamata immediata «avrebbe potuto rendere più tempestivo l’intervento dell’elicottero del 118 che ha poi trasportato l’uomo all’ospedale Sant’Eugenio in codice rosso. Francesco è stato ucciso dall’indifferenza».

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