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Chiara: «Mi hanno assunto in un’azienda della moda grazie ai servizi del CpI»
Chiara De Bianchi, classe 1997, è una laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, con la passione per la moda. Il suo interesse si è tradotto nella ricerca di un lavoro nell’ambito della comunicazione per un’azienda di questo settore, e, seppur in modo atipico, il contatto con il Centro per l’Impiego (CpI) le ha permesso di intraprendere la carriera che desiderava.
Come sei entrata in contatto con il CpI?
«Dopo la laurea ho inviato il mio curriculum ad un’azienda locale del settore moda. In risposta mi è stato detto di recarmi ad un CpI per rinnovare l’iscrizione a Garanzia Giovani, ma penso che fossero anche interessati a farmi valutare da operatori specializzati, per verificare che avessi i requisiti adatti alla posizione per cui mi ero candidata».
Come è stata l’interazione con il CpI?
«Mi hanno fatto fare un colloquio in cui inizialmente hanno verificato che il mio percorso di studi fosse inerente al lavoro per cui mi ero candidata. Dopodiché sono passati ad una verifica delle mie competenze utili per quel posto, come la comunicazione digitale e social, e lo sviluppo di un brand tramite questa. Poi il profilo che è stato elaborato è stato inviato all’azienda».
Credi che questo passaggio ti sia stato utile?
«Sì, con il colloquio mi hanno indirizzato preliminarmente verso quello che sarei andata a fare. Credo che sia molto utile per trovare la persona giusta per una specifica posizione. Il ruolo del CpI è proprio quello di intermediare tra le aziende e i candidati. Credo che, conoscendomi attraverso i risultati dei format di profilazione prestabiliti del Cpi, e vedendo che rispettavo i requisiti per quel lavoro, l’azienda sia stata molto più sicura nel prendermi».
Dopo quanto tempo sei stata assunta dall’azienda?
«Circa un mese dopo aver inviato loro il curriculum. Il passaggio dal CpI è stato breve e dopo poco sono stata chiamata per un tirocinio di otto mesi. Dopodiché ho avuto per tre mesi un contratto da collaboratrice, infine ho ottenuto un contratto di apprendistato fino al 2025».
Cosa ti facevano fare in azienda durante il tirocinio?
«All’inizio curavo i piani di comunicazione e la comunicazione sui social, quindi campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni, poi ho iniziato ad occuparmi anche dello sviluppo del sito web. Compilavo ogni giorno un report sulle attività svolte ed ero seguita da un tutor. Alla fine ero riuscita a svolgere tutte le mansioni affidate. E ora sono assolutamente soddisfatta».
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